
Riceviamo da Ferry Boat e con piacere pubblichiamo
Seduta pesante per Fiat che ieri era riuscita a tenere le posizioni grazie al dato sulle immatricolazioni di auto in Francia, mercato in cui la casa torinese ha evidenziato un’ottima performance. Ieri a mercati chiusi sono, pero’, usciti i risultati sulle vendite in Italia, il mercato di riferimento per il Lingotto. Nel mese scorso, a fronte di un calo del 3.9% del mercato rispetto allo stesso mese del 2007, Fiat ha visto scendere le immatricolazioni di ben l’8 per cento, dopo il -6.57% realizzato a gennaio. La quota di mercato e’ scesa dal 32.45% al 31.06%.
Bisogna pero’ dire che, nonostante queste rilevazioni, il titolo aveva iniziato la seduta solo in leggero ribasso per poi peggiorare improvvisamente quando e’ giunta l’eco delle dichiarazioni di Christian Streiff, a.d. di Peugeot, che al salone dell’auto di Ginevra ha detto che la casa francese si attende un futuro all’insegna della stabilita’ o della contrazione per il mercato europeo dell’auto: solo pochi mesi fa lo scenario era stabile/in crescita. Prospettive difficili anche negli USA: Ford e General Motors hanno deciso di ridurre rispettivamente del 10 e del 5% la produzione nel secondo trimestre dopo i negativi dati sulle vendite a febbraio.
Il comparto europeo dell’automobile, inoltre, da ieri e’ in subbuglio a causa della decisione di Porsche di incrementare la sua partecipazione in Volkswagen dal 31 a oltre il 50 per cento, con un investimento da circa 10 miliardi di euro.
La casa di Wolfsburg ieri ha comunicato di essere salita dal 38 al 68.6% del capitale della svedese Scania. Ricordando che Volkswagen detiene anche il 30% di MAN si profila all’orizzonte la creazione di un temibile concorrente per Iveco (gruppo Fiat) nel settore dei veicoli commerciali.
marblestone
05 mar 2008 - 12:13 - #1I dati di vendita in Italia sono ottimi per Fiat (stabile in un mercato in forte flessione) mentre sono catastrofici per Alfa (-60%) perchè gli stabilimenti di Pomigliano sono rimasti fermi per ristrutturazione per due mesi. Insieme alla Lancia (in flessione forse in attesa della Delta) questi dati hanno affossato il gruppo Fiat. Resta però che soprattutto il dato ALfa è assolutamente non indicativo di una crisi per cui mi sembra ingiustificato il ribasso del titolo