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Pininfarina: Bollorè entra nel capitale

Pubblicato: 11 mar 2008 da Popi

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Il consiglio di amministrazione di Pininfarina, società fornitrice in campo automobilistico di servizi di Design, Engineering di prodotto e di processo e di Produzione di veicoli di nicchia, ha approvato ieri i risultati relativi all’esercizio 2007.
Conti tutt’altro che entusiasmanti: il fatturato ammonta a 670,4 mln di euro e registra un incremento del 14% rispetto al 2006, l’Ebitda passa da un valore negativo al 31/12/06 di 11,9 mln di euro a 12,8 mln di euro con un incremento in termini assoluti si 24,7 mln di euro. A causa di svalutazioni straordinarie riconducibili all’utilizzo dell’impairment test (valutazione di ricuperabilità) su crediti finanziari e asset , pari a circa 70 mln di euro, il risultato operativo netto peggiora dai - 43,5 mln di euro del 2006 a – 103,4 mln di euro. La perdita netta dell’esercizio quindi sale a 114,9 mln di euro (21,9 mln di euro nel 2006). Per effetto di questi risultati il patrimonio netto si riduce a soli 38,6 mln di euro a fronte di un indebitamento finanziario netto di 185,4 mln di euro.

Per riequilibrare la situazione patrimoniale e finanziaria e consentire al gruppo di poter investire per la produzione dell’auto elettrica, in accordo con il gruppo francese Bollorè (dove sono previsti investimenti complessivi per 150 mln di euro) il cda ha proposto un aumento di capitale da 100 mln di euro. Proprio Bollorè entrerà nel capitale di Pininfarina, confermando le indiscrezioni che circolavano sui mercati finanziari a gennaio e all’epoca smentite categoricamente dalla società torinese. La famiglia Pininfarina, attualmente proprietaria del 55% del capitale, aderirà per la quota di competenza alla ricapitalizzazione.
Le prospettive per il 2008 vedono un incremento del valore della produzione, rispetto al dato del 2007, di circa il 10% e di un forte aumento del l’Ebitda, atteso superiore al 5% del fatturato. Il risultato operativo netto viene visto, seppur ancora in perdita, in netto miglioramento. L’indebitamento finanziario netto è previsto sostanzialmente stabile al dato al 31/12/07 per effetto degli interventi previsti dal piano finanziario. Il pareggio a livello di Ebit arriverà solo nel 2009 mentre il rapporto tra posizione finanziaria netta ed Ebitda scenderà sotto l’unità entro il 2010.

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5 commenti

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  • francesco miglino

    29 gen 2009 - 02:17 - #1
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    1. francesco miglino Says:
    gennaio 27th, 2009 at 2:19 am

    PARTITO INTERNETTIANO
    Via Torelli Viollier, 33 - 20125 Milano - http://www.partitointernettiano.it

    Egregio presidente Barak Obama,
    sono stati molto apprezzati i due inviti pervenutici per partecipare alla cerimonia del Suo insediamento alla Presidenza degli USA, a seguito i nostri interventi sulla crisi automobilistica americana.

    A ringraziarLa non è soltanto il sottoscritto, ma i giovani ricercatori del Gruppo San Francesco e gli aderenti al Partito Internettiano, tutti determinati a dare il proprio apporto, affinché Internet sia strumento di crescita culturale, di partecipazione e di controllo popolare per selezionare una classe politica democratica capace di scelte coraggiose e che metta “in rete” il proprio agire per la gestione trasparente della “res publica”.

    Ma ciò che ci ha entusiasmato è l’ invito inclusivo, forse il primo da parte di un politico, del Suo delegato Emmett S. Beliveau che ci ha sollecitato a partecipare in termini di proposte e suggerimenti durante il Suo mandato alla Casa Bianca: lo stesso invito in stile internettiano che ha raccolto migliaia di adesioni rendendo possibile la relizzazione di Wikipedia, la più attendibile e grandiosa enciclopedia universale.

    Gli enunciati del Suo programma hanno raccolto consensi in ogni parte del mondo ed è alta la fiducia nella Sua forza morale e politica. Si attendono le scelte necessarie per cambiare il corso drammatico per il quale prodotti dannosi per l’ umanità, pur esaurito il loro corso storico, vengono imposti alle società ed ai governi da potenti Gruppi finanziari.

    Le esalazioni delle auto che utilizzano i derivati del petrolio sono la vera afflizione del nostro tempo: procurano, solo in Italia, 38 mila morti all’ anno, colpiscono le vie respiratorie di migliaia di persone condannate ad una vita di sofferenze ed avvelenano l’ ambiente, patrimonio da preservare per la dignitosa sopravvivenza della nostra specie.

    L’autonomia era il problema dei motori elettrici: oggi è risolto dal motore della Tesla Roadster che percorre 400 km con una ricarica e dal motore europeo che ne percorre 250, sogno ecologista di Andrea Pininfarina ora realizzato, con la francese Bollorè, proprio dall’impegno devoto di Sergio, Paolo e Andrea Pininfarina, in memoria del fratello scomparso.

    Signor presidente Obama, a scrivere la Storia delle società contemporanee oggi sono i costruttori dell’ Era Internettiana, il cui motto è “Don’t Be Evil” e le cui invenzioni sono al servizio di tutti. Giganti del solidarismo internettiano come Larry Page e Sergey Brin si battono per la diffusione gratuita dei saperi e le loro invenzioni accelerano i processi evolutivi delle società complesse e donano libertà e felicità: i protagonisti della politica debbono ispirarsi a costoro e dare generose prove di agire per il bene comune.

    Signor Presidente Obama, difenda la salute dei cittadini e dell’ ambiente incentivando la produzione del motore elettrico per autotrazione, da sostituire al vecchio motore a scoppio.

    Il mondo attende da Lei questo primo concreto atto di svolta urgente e necessario.

    Mentre accogliamo l’ invito a destinarLe le nostre convinzioni, Le inviamo i più cordiali auguri per la realizzazione del Suo programma e di buon lavoro per i suoi Suoi impegni di Governo.

    Francesco Miglino - segretario del partito internettiano Milano 25/01/09

  • gruppo san francesco

    28 gen 2010 - 01:32 - #2
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    NEL GIORNO DELLA MEMORIA IL GRUPPO SAN FRANCESCO RICORDA GLI INTERVENTI DI FRANCESCO MIGLINO SEGRETARIO DEL PARTITO INTERNETTIANO CONTRO IL RAZZISMO ED IL SECESSIONISMO

    Egregio signor Sindaco di Monza, nel comune da Lei amministrato verrà impunemente accolta la ripugnante carovana razzista della Lega Nord che aizza all’odio contro i Meridionali, insegnanti, magistrati e lavoratori che vivono nel Nord del loro paese. Come ieri i nazisti contro gli ebrei per una presunta superiorità di razza, oggi i razzisti della Lega Nord propongono come argomento politico l’odio fra gli Italiani: dopo aver criminalizzato il Sud con spudorate menzogne, propagandate da irresponsabili operatori dei mass-media, promettono ai propri sostenitori privilegi e scorciatoie che evitano loro il confronto con la cultura e le competenze e il cimentarsi con la preparazione altrui in esami selettivi, condizioni fondamentali per cui si realizza il progresso e la qualità del vivere sociale. Le democrazie moderne debbono difendersi con l’affermazione della legge dall’insorgere di movimenti razzisti e secessionisti che alla competenza contrappongono meriti fondati su pretestuosità barbare come l’appartenenza etnica o di razza, su rivalse tribali di territorialità, segnali inconfondibili della tragica sottocultura che in Europa ha portato prima all’abiezione nazista e poi alla dissoluzione della Jugoslavia. La marcia antimeridionale di rito nazista capeggiata da Umberto Bossi non solo è gravissima violazione delle leggi e dello spirito della nostra Costituzione, ma è inaccettabile perché espressione di una sottocultura a cui si sono opposti, dando la vita, migliaia di Italiani, perché irride ed infanga i principi più nobili su cui si fonda la civiltà della nostra convivenza. Chi pratica l’istigazione alla secessione, organizza squadre paramilitari e, con menzogne grossolane, denigra, insulta e spinge all’odio fra gli Italiani, non ha più diritto di cittadinanza nelle Istituzioni repubblicane e nella casa della politica, ma deve essere affidato ai rigori del Codice penale. L’Italia repubblicana, oltre ad aver collocato fra i principi fondamentali della Carta costituzionale il ripudio di ogni forma di razzismo, è stata anche una delle prime nazioni ad aderire alla Convenzione, aperta alla firma a New York il 7 marzo 1966, contro tutte le forme di discriminazione ed ha elaborato, con la legge di conversione del 26 giugno 1993 contro la discriminazione, l’odio o violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi, l’articolo 3, che recita: “E’ vietata ogni organizzazione, associazione, movimento o gruppo avente tra i propri scopi l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. Chi partecipa a tali organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi, o presta assistenza alla loro attività, è punito, per il solo fatto della partecipazione o dell’assistenza, con la reclusione da sei mesi a quattro anni. Coloro che promuovono o dirigono tali organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi sono puniti, per ciò solo, con la reclusione da uno a sei anni”. Chiedere l’intervento della Magistratura e l’arresto di Umberto Bossi in flagranza di reato è un atto dovuto, per non essere corresponsabili di fatto e moralmente di una manifestazione che porta offesa profonda ai Martiri della Resistenza di Monza, che hanno dato la vita proprio per combattere la sottocultura fomentata da Umberto Bossi. Sono certo, signor Sindaco, che, in qualità di primo cittadino, non mancherà di convocare urgentemente il Consiglio comunale, per presentare una circostanziata denuncia alla Magistratura al fine di non essere corresponsabile con il Suo silenzio dei reali gravissimi che, da tempo, sul territorio del Suo Comune ed in Italia la Lega Nord consuma e che sono: - violazione della legge del 17 aprile 1956 n. 561 sul divieto delle associazioni di carattere militare che al punto 2 recita: “Alle associazioni od organizzazioni dipendenti o collegate con i partiti politici è vietato di dotare di uniformi o divise i propri aderenti. I trasgressori sono puniti con la pena dell’arresto da sei a tre anni e le uniformi sono confiscate”; - violazione dell’articolo 238 del Codice Penale e della sentenza n. 1146 del 14/12/1988 della Corte costituzionale che punisce chi attenta alla Costituzione Repubblicana; - violazione dell’articolo 303 del Codice Penale che punisce chi si rende protagonista di pubblica istigazione ed apologia; - violazione dell’articolo 241 del Codice Penale che punisce chi istiga alla secessione ed attenta contro la integrità, l’indipendenza e l’Unità dello Stato, reato che non è legato all’effettivo verificarsi della secessione, ma alle attività finalizzate a questo scopo; - violazione dell’articolo 305 del Codice Penale che punisce chi si rende responsabile di cospirazione politica mediante associazione; - violazione dell’articolo 286 del Codice Penale che punisce chiunque commette un patto diretto a suscitare la guerra civile; - violazione dell’art. 3 della legge 654 modificata il 25/6/1993 n. 122 che punisce l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi; - violazione della legge del 20 giugno 1952 n. 654; - violazione dell’articolo 271 del Codice Penale che punisce chi deprime il sentimento nazionale; - violazione del decreto legislativo n. 1559 del 1947 che punisce chi istiga all’evasione fiscale; *** Al Dirigente responsabile della Questura di Monza e p.c. alla Procura della Repubblica di Milano Il sottoscritto Francesco Miglino residenle a Milano in via Torelli Viollierl 33 - Milano, in proprio CHIEDE - che intervenga affinchè la Lega Nord non violi, con la manifestazione razzista antimeridionale che terminerà a Monza 27/6/97 nei boschetti della villa reale, 1’ art. 3 della legge 654 modificata il 25/6/1993 n. 122 che punisce 1’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi; - che impedisca e denunci all’Autorità Giudiziaria le altre gravissime violazioni commesse dalla Lega Nord: - violazione della legge del 17 aprile 1956 n. 561 sul divieto deile associazioni di carattere militare che al punto 2 recita: “Alle associazioni od organizzazioni diendenti o collegate con i partiti politici è vietato di dotare di uniformi o divise i propri aderenti. I trasgressori sono puniti con la pena dell’arresto da sei a tre anni e le uniformi sono confiscate”. - violazione dell’ articolo 238 del Codice Penale e della sentenza n. 1146 del 14/12/1988 della Corte costituzionale che punisce chi attenta alla Costituzione Repubblicana; - violazione dell’articolo 303 del Codice Penale che punisce chi si rende protagonista di pubblica istigazione ed apologia; - violazione dell’articolo 241 del Codice Penale che punisce chi istiga alla secessione ed attenta contro la integrità, l’indipendenza e l’Unità dello Stato, reato che non è legato all’ effettivo verificarsi della secessione, ma alle attività finalizzate a questo scopo; - violazione dell’articolo 305 del Codice Penale che punisce chi si rende responsabile di cospirazione politica mediante associazione; - violazione dell’articolo 286 del Codice Penale che punisce chiunque commette un patto diretto a suscitare la guerra civile; - violazione della legge del 20 giugno 1952 n. 654; - violazione dell’ articolo 271 del Codicc Penale che punisce chi deprime il sentimento nazionale; - violazione del decreto legislativo n. 1559 del 1947 che punisce chi istiga all’ evasione fiscale; FA ISTANZA - affinchè dopo aver verificato la consumazione dei reati esposti, faccia valere il potere che a Lei personalmente lo Stato conferisce per difendere le Istituzioni dall’eversione e provveda all’arresto in flagranza di reato, come previsto dall’articolo 68 della Costituzione, degli eversori anche se trattasi di parlamentari e al sequestro delle divise paramilitari consistenti in camicie verdi con i gradi della “guardia nazionale padana”. Lei commetterà abuso di potere, omessa denuncia e favoreggiamento, se non agirà come dettato dagli articoli del C.P. 361-362-363, che La obbligano all’arresto in flagranza di reato di coloro che cornrnettono i reati sopra elencati, al sequestro delle divise paramilitari ed alla denuncia presso l’Autorità giudiziaria. Francesco Miglino
    Milano 21/6/97

  • francesco miglino

    26 mag 2010 - 00:26 - #3
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    ERA INTERNETTIANA
    APPELLO ALL’ UNESCO
    AFFINCHE’ L’ UNIVERSO INTERNETTIANO, LA RETE, IL DIRITTO ALL’ ACCESSO
    SIANO DICHIARATI PATRIMONIO UNIVERSALE DELL’ UMANITA’
    Via Torelli Viollier 33   20125    MILANO  (Italy)
    www.erainternettiana.iterainternettiana@gmail.com
    U N E S C O
    Al Direttore per lo Sviluppo della Comunicazione (IPDC) ABDUL WAHEED KHAN
    7 Plase de Fontenoy,
    75352  Paris 07    SP -France
    APPELLO ALL’ UNESCO AFFINCHE’ SIANO DICHIARATI PATRIMONIO UNIVERSALE DELL’ UMANITA’  L’ UNIVERSO INTERNETTIANO, LA RETE , IL DIRITTO ALL’ ACCESSO.
    Noi Donne ed Uomini abitanti della terra, avendo responsabilmente confrontato la qualità della nostra vita prima della creazione dell’ universo internettiano con quella di oggi, testimoniamo che la nostra vita è diventata più ricca, intelligente e partecipativa delle sorti della società e del globo che ora percepiamo come casa comune da gestire e proteggere perchè controllabile e raggiungibile in ogni suo angolo.  Usciti dal nostro habitat, affacciati alla nostra finestra sul mondo, possiamo comunicare in tempo reale in modo bidirezionale e complesso, informarci, attingere ed allargare i nostri saperi, compiere operazioni logistiche che prima sottraevano tempo prezioso alla nostra quotidianità.
    Possiamo dichiarare in tutta coscienza che oggi, senza l’ universo internettiano la qualità della nostra esistenza sarebbe come quella di un uomo privato delle connessioni sinaptiche poichè e’ l’ universo internettiano il più formidabile ed organico acceleratore di consapevolezza con cui è possibile acquisire saperi, realizzare scelte coscienti, incontrarsi ed unirsi ad altri uomini che reclamano progresso, giustizia e diritti da ogni angolo della terra e che progettano la costruzione di una società evoluta, colta e libera.
    Le informazioni, prima affidate alla mediazione interessata dei possessori delle rotative, ora sono dirette e fanno luce con documenti probanti su problemi volutamente irrisolti e nascosti dal distorcente egoismo dei poteri dominanti.
    Da ogni angolo della terra sperduto e prima ignorato dove si pratica la violenza dell’ uomo sull’ uomo, le vittime possono spezzare la solitudine facendo giungere la testimonianza delle proprie sofferenze nell’ universo internettiano.
    E’ scientificamente provato che è stato l’allargamento della nostra corteccia celebrale a favorire una più organica ed evoluta organizzazione delle sinapsi del nostro cervello ed a permettere che il soddisfacimento dei bisogni fisiologici non avvenisse più con il ricorso alle pulsioni istintuali, affrancandoci dalla schiavitù della nostra genetica.
    E’ scientificamente provato che i miliardi di flussi sinaptici creati da miliardi di uomini che s’ incontrano nell’ universo internettiano allargano la circolazione delle idee e dei saperi e l’ uomo progredisce poichè liberato dalla schiavitù dell’ ignoranza, da limitanti pregiudizi localistici, brutalità censorie, avvilenti disinformazioni pilotate da interessi precostituiti spesso antisociali.
    Con la libera comunicazione nell’ universo internettiano neutrale ogni uomo può emanciparsi, aumentare i neurotrasmettitori cerebrali in modo proporzionale al numero di quesiti enunciati e risolti da risposte competenti donate in rete, stimolare l’ intelligenza creativa in ogni campo, approfondire esperienze diverse in luoghi prima irraggiungibili, confrontare pensieri e postulati seguiti da esaustive elaborazioni dialettiche e risposte congrue in tempo reale, accedere a banche dati, immergersi in variegate esplorazioni professionalizzanti con il conseguente aumento delle spine dendriniche e la creazione di nuovi punti d’ attracco per la connessione ed attivazione di altre cellule nervose.
    Il cervello umano è il paradigma dell’ attività sinaptica viva e palpitante animata in modo incessante da miliardi di connessioni di esseri umani che abitano e qualificano l’ universo internettiano, gli stessi che, pervasi da un gratificante rapporto empatico verso gli altri, determinano il flusso informativo qualificato e l’ offerta ad ampio raggio dei saperi favorendo il miglioramento della nostra specie con la crescita addizionale di neuroni e delle connessioni nella nostra corteccia celebrale.
    Oggi l’ uomo scopre che la qualità della propria esistenza è proporzionale alla conoscenza e si rende conto che solo i saperi lo svincolano da assuefazioni sociali primordiali e lo esortano a costruire un nuovo modus vivendi in cui prioritarie siano le scelte benefiche coscienti per il bene comune.
    Relazionandosi nell’ universo internettiano l’ uomo che incontra la generosità in offerte creative gratuite, acquisisce il rispetto degli altri ed abbandona gli impulsi distruttivi, intuendo che, liberandosi dagli istinti predatori e dal cinismo, si può convivere in armonia, razionalizzare l’ uso delle risorse, superare collettivamente la limitante lotta per il solo soddisfacimento dei bisogni elementari e, per la prima volta, sedersi collegialmente nell’ agorà universale a riflettere sul come organizzare il proprio destino.
    Nella storia di tutti i tempi mai l ‘ uomo ha creato un supremo e grandioso universo in cui immergersi svincolato finalmente da condizionanti ed opprimenti gerarchizzazioni sociali ed in assoluta libertà formarsi, esprimersi, rappresentarsi e realizzarsi facendo giungere il proprio apporto in ogni angolo del globo.
    Stabilito che l’ universo internettiano è bene comune come l’ aria e l’ acqua, creato dall’ uomo per il progresso dell’ uomo, chiediamo all’ UNESCO di proteggerlo da ingerenze e censure e di preservarne la neutralità dichiarando “PATRIMONIO UNIVERSALE DELL’ UMANITA’ L’ UNIVERSO INTERNETTIANO, LA RETE,  IL DIRITTO ALL’ ACCESSO.
    Francesco Miglino presidente
    Comitato Promotore

  • francesco miglino

    05 giu 2010 - 00:22 - #4
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    AGLI “IMBESUITORI” I POLITICI AFFIDANO IL COMPITO DI DISTRARRE LE MASSE PER NASCONDERE INCAPACITA’ E TRUFFE.
    Grazie agli “imbesuitori” oggi scatenati più che mai nel fare regredire il cervello della gente all’ età mentale di 10 anni, il nostro paese si avvia verso la perdita del proprio PATRIMONIO SOCIALE costituito dalla consapevolezza che un popolo ha dei problemi collettivi da risolvere e di come affrontarli insieme per progredire.

    Gli “imbesuitori” saturano quotidianamente la testa della gente con pettegolezzi, canzonette, dissertarzioni inconcludenti, trame concepite per facili coinvolgimenti emotivi che per ore, mesi, anni impegnano i cervelli dei culturalmente indifesi senza lasciare loro un attimo di respiro sino a mutilarne il bisogno di riflettere ed il senso critico, suprema conquista del cervello umano che crea il varco fra l’ universo dell’ uomo e le altre specie del regno animale.

    Le più corrotte ed ottuse classi politiche hanno bisogno assoluto del lavorio incessante degli “imbesuitori” per fare vivere in ottundente spensieratezza i sudditi.
    I volti degli “imbesuitori” entrati nelle case e recepiti come familiari dal popolo vengono poi utilizzati dai corrotti per campagne pubblicitarie finalizzate a far passare scelte e leggi che colpiscono proprio gli interessi dei sudditi.

    Immaginate per un attimo la nostra informazione senza gli “Imbesuitori” e finalmente gli italiani possano conoscere in dettaglio l’ agire ed i nomi dei politici che hanno indebitato ed indebitano il nostro paese, umiliano la scuola e la ricerca, creano inefficienza sistemando parenti ed amici impreparati in delicati ruoli istituzionali e sociali, duplicano il costo dei lavori pubblici, entrano nei ministeri da nullatenenti ed escono da proprietari di appartamenti, trascurano l’ avvenire dei giovani… ecc…ecc..
    Le stesse masse che gli “imbesuitori” convogliano settimanalmente negli stadi, aprirebbero gli occhi e dopo pochi giorni di informazioni corrette chiederebbero a gran voce giustizia sia nei luoghi istituzionali che sotto le case dei peculatori il cui cielo sarebbe annuvolato dagli elicotteri per la fuga.
    Usare la massiccia distrazione di massa come arma politica per nascondere le proprie malefatte è un pericoloso e perverso atto antisociale utilizzato dalle feroci dittature sud americane e che oggi viene tristemente e quotidianamente praticato in Italia.
    francesco miglino - segretario del partito internettiano

  • Francesco Miglino

    11 dic 2010 - 13:42 - #5
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    RICHIESTA AL SEGRETARIO GENERALE DELL’ ONU BAN KI MOON DI PROTEGGERE JAULIEN ASSANGE E LA SUA FAMIGLIA E DI CONSIDERARE LA SUA AZIONE DIVULGATIVA RAFFORZAMENTO DELLA CONSAPEVOLEZZA DEI POPOLI E DELLA DEMOCRAZIA .
    8 dicembre 2010 di francesco miglino
    Al segretario generale dell’ ONU Ban Ki- Moon
    Sede Centrale Delle NAZIONI UNITE
    760 United Nations Plaza, New York, NY 10017, USA

    Egregio segretario generale dell’ ONU Ban Ki-Moon,
    interpretando i principi fondanti dello Statuto delle Nazioni Unite del 26 giugno 1945, su mandato del Partito Internettiano, Le segnaliamo interessanti documenti resi pubblici da Julien Assange e reperibili su Wikileaks che vivamente La preghiamo di analizzare, verificarne la veridicità ed intervenire con gli strumenti previsti dallo Statuto contro violazioni, abusi, pericolose preparazioni di atti di aggressione presso gli Stati membri affinchè prevalga l’ affermazione dei diritti dell’ Uomo, del progresso, della sicurezza internazionale e della pace.
    Julien Assange concretizza l’esigenza dei popoli di conoscere l’ agire dei politici e la pubblicizzazione dei documenti è meritoria perchè:
    -Svelare nell’ universo internettiano i progetti di aggressione di Stati diretti da gruppi di potere e denunciarne la corsa agli armamenti significa: “Preservare le future generazioni dal flagello delle guerra che per due volte nel corso di questa generazione ha portato indicibili sofferenze all’ umanità.”
    -Svelare nell’ universo internettiano la tendenza delle classi politiche ad essere asservite ai poteri forti e disattendere gli interessi sociali significa chiamare ogni cittadino alla partecipazione e : ”Riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’ uomo, nella dignità e nel valore della persona umana e nell’ uguaglianza dei diritti degli uomini e delle donne e delle nazioni grandi e piccole.”
    -Svelare nell’ universo internettiano la violazione dei diritti umani da parte di coloro che dovrebbero tutelarli significa: ” Creare le condizioni in cui la giustizia ed il rispetto degli obblighi derivanti dai trattati e dalle altre fonti del diritto internazionale possano essere mantenuti.”
    -Svelare nell’ universo internettiano la violenza dell’ esclusione ed indicarne i responsabili per fare uscire dalla denutrizione e dall’ ignoranza vaste stratificazioni sociali indifese significa: ” Promuovere il progresso sociale ed un più elevato tenore di vita in una più ampia libertà e a tal fine praticare la tolleranza e vivere in pace.”
    -Svelare nell’ universo internettiano prevaricazioni e propositi guerrafondai significa: ”Unire tutte le nostre forze per mantenere la pace e la sicurezza internazionale.”
    -Svelare nell’ universo internettiano la necessità di difendere principi universalmente condivisi per contrastare malvagità ed aggressività significa :” Assicurare mediante l’ accettazione di principi e l’ istituzione di sistemi, che la forza delle armi non verrà mai usata salvo che nell’ interesse comune.”
    -Svelare nell’ universo internettiano che la vigilanza dei popoli sulle proprie classi politiche è possibile tramite gli strumenti informatici del nostro tempo significa: ” Impiegare strumenti internazionali per promuovere il progresso economico e sociale di tutti i popoli.”

    I documenti di Wikileaks sono un salutare contributo alla chiarezza, un monito alla classi politiche che disattendono lo statuto dell’ ONU; per questo, Le chiediamo, signor Presidente, di valutare la diffusione dei documenti un prezioso contributo alle società. Per il coraggioso servizio reso ai popoli, a Lei ed al Consiglio di Sicurezza, Julien Assange può essere considerato un prezioso testimone del nostro tempo che alza la guardia in difesa della democrazia e l’ ONU deve farsi garante dell’ incolumità sua e dei suoi cari.

    Nella certezza che non mancherà di valutare adeguatamente le nostre considerazioni e richieste, rimaniamo in fiduciosa attesa e distintamente La salutiamo
    Partito Internettiano
    Francesco Miglino
    segretario

    PARTITO INTERNETTIANO www.partitointernettiano.it partitointernettiano@gmail.com
    Via Torelli Viollier, 33 – 20125 MILANO (Italy)