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Bulgari: il profit warning che non piace al mercato

Pubblicato: 04 apr 2008 da Ferry Boat

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Riceviamo da Ferry Boat e con piacere pubblichiamo

Seduta negativa per i titoli del settore lusso, in scia alle flessioni dei colossi francesi PPR e LVMH. Oltre alle pressioni ribassiste transalpine, Bulgari risente dell’effetto negativo delle dichiarazioni rese dall’a.d. Francesco Trapani a margine della Baselworld Watch Fair di Basilea, l’appuntamento annuale piu’ importante per il settore dell’orologeria.
Trapani ha affermato che nel primo trimestre la volatilita’ delle vendite e’ stata molto elevata, a causa delle incertezze delle condizioni economico/finanziarie globali. In particolare, mentre a gennaio e febbraio l’andamento del business e’ stato soddisfacente, a marzo si e’ assistito a un rallentamento. Circa un mese fa il manager aveva detto che a gennaio e febbraio del 2008 la crescita del fatturato era stata superiore al 10%.
I paesi dove la casa romana sta avendo i maggiori problemi sono il Regno Unito (in particolar modo nell’area di Londra) e l’Italia, ma le cose vanno meglio in Asia e soprattutto in Giappone, grazie anche alle recenti nuove aperture di negozi nella Ginza Tower e Omotesando. Situazione intermedia negli USA dove si intravedono, pero’, segnali di ripresa.
Trapani ha confermato l’intenzione di investire 100 milioni di euro durante il 2008 (contro i 117 dell’anno scorso) principalmente nel settore degli orologi. In questo segmento, nel 2007, sonos stati infatti accusati da Bulgari dei problemi in termini di capacita’ produttiva accompagnati da una crescita delle vendite che si è fermata al 2% a/a. Il cda di Bulgari si attende per il 2008 una incremento di ricavi e utile netto compreso tra l’8 e il 12 per cento.

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