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Per l’Fmi è molto più di una crisi di liquidità

Pubblicato: 09 apr 2008 da Popi

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Ieri il fondo monetario internazionale ha pubblicato il Global Financial Stability Report il cui contenuto è a dir poco allarmante. Secondo gli esperti infatti la situazione attuale è molto più di una semplice crisi di liquidità ed il bilancio finale sarà pesantissimo: mille miliardi di perdite. La metà circa di queste sarà a carico del settore bancario, il resto suddiviso tra comparto assicurativo, hedge fund, fondi pensione e altre istituzioni che operano nel mondo della finanza. Se si considera che allo stato attuale le svalutazioni legate ai mutui subprime ed ai prodotti derivati rese note dalle banche si aggirano poco sopra i 230 miliardi di dollari risulta difficile affermare che il peggio sia alle spalle.
L’imponente cifra, ha precisato il fondo monetario internazionale, corrisponde al valore di mercato di prodotti derivati che hanno subito pesanti svalutazioni o a rischio di subirle ed è stata rilevata nel mese di marzo. Gli esperti sottolineano poi come gli effetti della crisi saranno pesanti non solo per il comparto della finanza e del credito ma anche sul resto dell’economia.
Per Jamie Caruana, direttore del monetary and capital markets department dell’Fmi, lo shock creditizio è destinato ad allargarsi ed i mercati restano sotto stress con una caduta dei prezzi delle attività.
Il report sottolinea gli errori commessi in passato dalle autorità che avevano il compito di controllo, di aver tardato ad accorgersi della gravità della situazione.
Come soluzione al problema l’Fmi chiede che le grandi banche continuino ad agire rapidamente per risanare i loro bilanci raccogliendo nuovi capitali e finanziamenti a breve. Inoltre gli istituti di credito dovranno aumentare la trasparenza, fornendo pubblici ragguagli sulla loro esposizione e sul metodo utilizzato per calcolarla soprattutto nel caso di strumenti finanziari molto complessi.

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