La decisione di oggi della Banca centrale europea di lasciare i tassi di interesse invariati al 4% non stupisce gli addetti ai lavori, in quanto ampiamente scontata dal mercato. Jean Claude Trichet ha affermato che la decisione è stata presa all’unanimità a causa degli elevati rischi d’inflazione presenti nell’area euro.
Il fattore chiave aggiunge è quello di assicurare la stabilità dei prezzi nel medio termine e ancorare le aspettative inflative, per evitare una pericolosa spirale prezzi-salari. L’inflazione in Eurolandia resterà significativamente sopra il 2% anche nei prossimi mesi ha fatto notare Trichet durante la conferenza stampa, escludendo quindi interventi monetari nel breve periodo. Il numero uno della Bce ha poi affermato che l’incertezza dei mercati resta eccezionalmente elevata e che la turbolenza finanziaria è più lunga di quanto si potesse immaginare.
Nel frattempo l’Euro è in leggera flessione nei confronti del biglietto verde. La moneta unica vale al momento 1.585 dollari, dopo aver toccato un massimo a 1.5910 a meta’ mattinata. L’euro perde terreno nei confronti della sterlina inglese nonostante la Banca d’Inghilterra abbia abbassato dello 0.25% il tasso di riferimento, portandolo quindi al 5%, in linea con le attese. Euro in flessione anche nei confronti dello yen. EUR/JPY vale al momento 159.40 dai 161.50 sfiorati ieri.
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