
Nuovi spunti di riflessione, e di investimento, dall’operazione Enel-Endesa. Gli analisti di Ubs, nell’ultimo report sul titolo della società guidata da Fulvio Conti, hanno fatto due calcoli sulla cessione di Endesa Europe ai concorrenti tedeschi di E.On e trovato che a quei prezzi la stessa Enel merita di valere molto di più in Borsa.
Secondo i ricercatori della banca d’affari svizzera, il titolo di Enel che attualmente vale poco più di sette euro merita un prezzo obiettivo di 9 euro e potrebbe raggiungere questa quota entro un anno. In altre parole le azioni della maggiore società energetica italiana potrebbero apprezzarsi nei prossimi mesi di oltre 28 punti percentuali.
La valutazione deriva dal prezzo pagato da E.On per le centrali di Endesa Italia che sono state valutate circa 8 miliardi di euro per un valore implicito di 1.108 euro per kW di potenza installata. Anche se il prezzo pagato da E.ON include probabilmente un premio di maggioranza perché si applica all’80% del capitale di Endesa Italia, va considerato che gli stessi multipli applicati alle centrali di Enel nel Bel Paese implicherebbero una forte sottovalutazione del titolo.
Enel gode, infatti, in Italia di un ottimo mix di generazione elettrica che si appoggia a centrali idroelettriche, geotermiche ed eoliche. La potenza installata nel Bel Paese ammonta a 41 GW e, ai multipli pagati da E.On, avrebbe un valore di circa 46 miliardi di euro. Questo comporterebbe per le azioni di Enel un apprezzamento fino a 11 euro e, quindi, le stime di Ubs sarebbero persino in qualche maniera prudenti.
Certamente si tratta di un calcolo da prendere con le pinze, anche per via delle peculiarità della cessione di Endesa Europe alla società tedesca, ma molto probabilmente nelle prossime operazioni il mercato terrà conto anche di queste considerazioni.