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Fastweb: più clienti, ma meno redditizi

Pubblicato: 07 mag 2008 da Ferry Boat

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fastweb mercato telefonica media acquisizione

Di Tiscali per ora non se ne parla. I progetti di Fastweb sono incentrati sulla crescita organica e per questo la compagnia non programma l’acquisizione di Tiscali o di altri piccoli soggetti del settore delle telecomunicazioni in Italia. Lo ha dichiarato il management stesso dell’azienda a margine della conference call di oggi per la presentazione dei dati del primo trimestre 2008. Il primo quarto dell’anno ha registrato ricavi trimestrali a 389 milioni di euro (+12% su base annua), un ebitda da 112,5 milioni di euro (+15% su base annua) e un flusso di cassa positivo per 40,6 milioni.

L’utile ancora non si vede però e il primo trimestre si è chiuso con una perdita di undici milioni in miglioramento sul rosso da più di venti del primo quarto del 2007, ma comunque poco promettente per il futuro. Certo continua la vertiginosa crescita della clientela che è cresciuta di 75.000 abbonati nel solo trimestre (circa un quinto dei nuovi clienti della banda larga in Italia) e mostra un saldo positivo del 21% su base annua. Purtroppo le nuove e più convenienti tariffe della compagnia, imposte da una concorrenza sempre più agguerrita, rischiano di erodere i margini, anzi li stanno già erodendo. In valori assoluti questo è dimostrato dal fatto che l’ARPU (il ricavo medio del cliente) è sceso nel settore residenziale da 722 (allo scorso dicembre) a 704 euro con una flessione di circa il 2% nel corso del solo trimestre.

Preoccupante rimane la situazione patrimoniale. Il debito finanziario netto da 1.226,7 milioni di euro, sebbene in riduzione sul dato dello scorso dicembre, se confrontato con il patrimonio netto da 892,4 milioni di euro porta a un rapporto debt/equity di circa 1,37. Tutti calcoli che non tengono conto di notevoli poste straordinarie cha hanno fornito notevoli apporti. La strategia del gruppo è quella di compensare il calo dei margini dovuto all’abbassamento delle tariffe con l’aumento della clientela. Il fatto che poi che le riserve destinate ai nuova proprietari svizzeri di Swisscom circa 246 milioni di euro siano state convertite in un finanziamento con un tasso euribor maggiorato in relazione all’andamento del rapporto debt/ebitda fino al 2012 sembra denotare un attento monitoraggio del debito.

A questo punto, però, sarà da monitorare anche la marginalità. Il management confida molto anche nella crescita del segmento business, soprattutto perché l’elevata qualità dei servizi richiesta da questo settore dovrebbe garantire margini interessanti.

Nei servizi di banda larga il gruppo ha raggiunto per valore la quota di mercato di Telecom (26% contro il 27% dell’incumbent), sebbene disti ancora per quantità (20% degli utenti presenti sul mercato contro il 34% degli utenti che sono clienti di Telecom). Si tratta dunque di un competitor assolutamente interessante, nonostante il gap di copertura geografica non abbia ancora paragoni. Resta da vedere se questi risultati riusciranno finalmente a portare in utile la società.

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1 commento

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  • paolonia

    12 mag 2008 - 19:42 - #1
    0 punti
    Up Down

    fastweb e masterweb la mignottata vincente