
Impregilo monta in testa alla classifica dei rialzi dell’S&P/Mib. Una pioggia di acquisti riporta il titolo a quota 4,37 euro con un guadagno del 4,24 per cento. A suggerire gli investimenti su uno dei più importanti costruttori italiani sono le ipotesi di opa da parte degli azionisti di Igli, holding di controllo che possiede poco meno del 30% del capitale della società.
Un articolo pubblicato sabato dal Sole 24 Ore ha infatti evidenziato che a questi prezzi il titolo della società presieduta da Massimo Ponzellini viaggia sopra il valore dell’equity swap che consentirebbe agli azionisti di Igli (Benetton, Gavio e Ligresti) di comprare fino al 3% del capitale del gruppo a un prezzo di 4,16 euro a titolo. Questo comporterebbe il superamento della soglia del 30% e il lancio di un’offerta su tutto il capitale di Impregilo.
Corollario di questa manovra sono gli acquisti di oggi ossia la scommessa su un eventuale premio sui corsi attuali in caso di lancio dell’opa. In realtà il Testo Unico della Finanza prevede che in caso di superamento della soglia del 30% del capitale l’offerta sia promossa “a un prezzo non inferiore alla media aritmetica fra il prezzo medio ponderato di mercato degli ultimi dodici mesi e quello più elevato pattuito nello stesso periodo dall’offerente per acquisti di azioni della medesima categoria”. Ora il prezzo medio ponderato di Impregilo è di 4,17 euro (quello standard sarebbe di 4,7). L’equity swap di Igli permette a questa holding di comprare a 4,16 euro i titoli della società di costruzioni. A conti fatti dunque il prezzo dell’opa di Igli potrebbe piazzarsi molto al di sotto dei prezzi di oggi e permettere a Benetton&company di lanciare un’offerta ben lontana dai 4,3 euro. Questo lascerebbe molti investitori con il cerino in mano.
Ma ci sono anche altri motivi per cui Deutsche Bank ha recentemente portato la sua quota nel gruppo al 2,46% del capitale di Impregilo. In molti, infatti, credono nel rilancio delle infrastrutture con il nuovo Governo. Impregilo, che è divenuto recentemente il general contractor per il primo tratto della Pedemontana Lombarda, è sempre in attesa di nuove risoluzioni sul progetto del ponte sullo Stretto di Messina e potrebbe presto partire con i lavori per la costruzione dell’autostrada Annunziata-Faro: un’infrastruttura connessa alla realizzazione del ponte già da qualcuno contestata.
A suggerire nuovi rialzi del titolo Impregilo contribuisce anche la buona intonazione del comparto del cemento e delle costruzioni, mentre in questa atmosfera ottimistica passa in secondo piano il calo degli utili trimestrali dai 27,8 milioni del primo quarto del 2007 ai 20,7 milioni dello scorso 31 marzo. La vera svolta in realtà risale proprio alla fine di marzo, quando giunsero le favorevoli decisioni della magistratura sul caso dei rifiuti campani. Da allora il titolo ha ricominciato a guadagnare terreno. Adesso il pallino passa ad Igli.
Anteprima del commento