
Negli ultimi mesi ha perso circa il 43% del proprio valore di Borsa e anche i prossimi mesi si prospettano incerti. Geox, la società delle scarpe di Mario Moretti Polegato, in questi giorni è in odore di shopping austriaco, ma non riesce, neanche con questi rumors a scaldare il mercato. Nel mirino della casa di Montebelluna ci sarebbe la società austriaca Stiefelkonig. Si tratta del maggiore distributore di scarpe nel mercato d’Oltralpe, ma anche di un gruppo che già ricava la maggior parte del proprio fatturato dalle forniture di Geox.
Con un fatturato da 50 milioni circa, una rete di 173 punti vendita e una valutazione di circa 60 milioni di euro Stiefelkonig potrebbe facilmente diventare una preda del gruppo italiano. Secondo il Mondo Geox sarebbe già stata messa nella short list di BAWAG PSK, la banca austriaca che ha messo in vendita la società. Fra i concorrenti più temibili della Geox c’è la Peek & Cloppenburg (P&C) guidata da Thomas Ridder, ex manager della stessa Stiefelkonig, che potrebbe anche decidere di sponsorizzare un management buy out.
Quello che però più colpisce di questi rumors (Geox ha solo ammesso di osservare la situazione) è la freddezza del mercato e degli analisti all’ipotesi di una nuova acquisizione da parte della società di Montebelluna. Quel che si teme non è tanto il costo dell’impresa (assolutamente sostenibile da Geox) quanto il rischio che alla fine il guadagno non superi i costi.
Oltretutto la fase di ristrutturazione del gruppo delle scarpe che respirano sta pesando sulla redditività e anche le guidance fornite da Polegato per il 2008 non hanno entusiasmato gli analisti. Il mercato europeo è in contrazione e da esso Geox estrae l’80% del proprio fatturato. Il gruppo risente inoltre delle tensioni sui prezzi nei mercati emergenti, sia a livello di materie prime che di costo del lavoro. La strategia del management prevede una forte crescita dei volumi di vendita che dovrebbe portare i ricavi a un cagr medio annuo del 20% da qui al 2010.
Un notevole incremento del fatturato che dovrebbe derivare dall’affiancamento dell’abbigliamento alle scarpe nei punti di vendita. La nuova strategia prevede infatti l’apertura di nuove linee di prodotto e forti investimenti sulla rete che potrebbero passare anche da Vienna. Il piano potrebbe essere rischioso anche perché, in base a quanto ammesso dallo stesso management il gruppo potrebbe accusare una contrazione dei margini. D’altra parte, in uno scenario di consumi in calo, Geox non può permettersi di rimanere ferma. Di certo però, la strada sarà in salita.
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