E’ partita lunedì 26 maggio l’Ipo di Immit, società del Gruppo Intesa SanPaolo che opera nel settore immobiliare, cui il noto gruppo bancario ha conferito un portafoglio di immobili.
L’offerta globale (Opv) riguarda 148.395.994 azioni, pari al 51% delle azioni ordinarie attualmente detenute dalla controllante. E’ prevista la concessione ai coordinatori dell’offerta globale di un’opzione Greenshoe per la sottoscrizione di ulteriori 18.549.499 azioni, pari al 12,5% dell’offerta globale.
Il periodo di adesione e’ partito il 26 maggio per concludersi il 5 giugno 2008.
La forchetta di prezzo è stata individuata fra un minimo di euro 2,90 ed un massimo di euro 3,60, corrispondente ad una valorizzazione del capitale fra un minimo di circa 844 milioni ed un massimo di circa 1.048 milioni. Il prezzo definitivo di offerta sarà determinato entro il 7 giugno, mentre la quotazione è prevista l’11 giugno.
Il valore di bilancio a fine marzo degli assets rappresentato da 285 immobili per complessivi 471.500 metri quadrati è pari a 1,079 miliardi di euro mentre il valore stimato da CB Richard Ellis è pari a 1,295 miliardi di euro. Il portafoglio presenta un rendimento del 5,4%, i cui ricavi derivano per il 70,9% dai canoni d’affito pagati da Intesa Sanpaolo.
Eugenio Kannes, Ceo di Immit, nel corso del road show ha sottolineato come i canoni di affitto imposti al gruppo Intesa Sanpaolo siano in linea con quelli di mercato e che il peso relativo del gruppo controllante tenderà a ridursi per due motivi: da un lato alcuni immobili verranno valorizzati ed affittati ad altre istituzioni dall’altro il portafoglio verrà incrementato tramite acquisizioni.
La società ha un alto potenziale di investimento in quanto al 31 marzo non sono presenti debiti. La posizione finanziaria netta è positiva per 9,6 mln di euro.
Politica di dividenti generosa peraltro così come impone la legge sul regime Siiq. Nel 2008 e 2009 verrà distribuito il 100% dell’utile mentre negli anni successivi il payout si allineerà al minimo obbligatorio ossia l’85%.
Lo sconto sul Nav (net asset value) oscilla tra il 34,84 e il 19,08% rispettivamente tra il minimo ed il massimo della forchetta di prezzo.
E’ prevista una bonus share, ovvero l’attribuzione gratuita di 1 azione ordinaria ogni 20 azioni assegnate per gli azionisti che manterranno ininterrottamente il titolo in portafoglio per un periodo di 12 mesi.
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