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Snai si aggrappa a San Siro

Pubblicato: 03 giu 2008 da Popi

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Forse pochi sanno che Snai, società attiva nelle scommesse sportive possiede l’area di San Siro nella zona nord ovest di Milano che comprende l’ippodromo del galoppo e del trotto, due piste di allenamento e le scuderie Rospigliosi per un totale di 1,6 mln di metri quadrati circa.
Il patrimonio immobiliare oggi scritto a bilancio per 110 mln di euro rappresenta per il gruppo un potenziale di rivalutazione enorme. O forse sarebbe meglio dire potrebbe rappresentare, poichè ben 600 mila metri quadrati del totale dell’area sono vincolati dai Beni Culturali.
Inoltre c’è una fortissima opposizione dei residenti della zona alla riconversione delle aree. Gli analisti sottolineano che l’eventuale trasformazione dell’area e la successiva cessione porterebbe nelle casse di Snai non meno di 300 mln di euro. Se si considera che il gruppo capitalizza ai prezzi attuali (3,9 euro) circa 450 mln di euro la cifra è considerevole e l’evoluzione della vicenda rappresenta sicuramente un aspetto importante per il futuro andamento del titolo in borsa. Gli operatori infatti sono pronti a scommettere che post cessione Snai potrebbe valere 1,5/2 euro in più ad azione.
Guardando il grafico di lungo periodo è ben visibile una figura a doppio massimo, confermata con la violazione ad inizio anno dei sostegni di area 4,30, livelli tra l’altro rivisti di recente a seguito del rimbalzo partito dai bottom di marzo. Tale configurazione proietta obiettivi a 2,50 euro ed è proprio in direzione di quota 2,50 che il titolo sembra intenzionato a muoversi nelle prossime settimane.
Ovviamente basandosi l’analisi tecnica solo su segnali grafici, basterebbe un ritorno sopra 4,5 euro per annullare lo scenario appena proposto.
Tuttavia, considerando i tempi dell’operazione immobiliare (non brevi) ed il periodo poco brillante dei mercati azionari, è ipotizzabile che il target venga raggiunto. In fondo i dati “core” del primo trimestre hanno mostrato una certa debolezza. Salgono i ricavi a 142 mln di euro (da 127,2 del primo trimestre 2007) ma calano Ebitda (-17%), Ebit (-32%) e l’utile netto che si riduce a 1,9 mln di euro da 6,54. Importante anche l’indebitamento finanziario netto, pari a 239,5 mln di euro contro il patrimonio netto di 335,6 mln di euro.

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