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Unicredit fa cassa in Turchia, Generali in fila

Pubblicato: 11 lug 2008 da Ferry Boat

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Unicredit fa cassa anche in Turchia. Il programma di cessioni di partecipazioni non strategiche finisce, infatti, per coinvolgere anche il Paese della Mezzaluna, dove Unicredit controlla in joint venture con il gruppo Koç, multinazionale dell’omonima famiglia, la quarta banca turca Yapi Kredi un gruppo con asset 39,5 miliardi di dollari a fine 2007.

In particolare già dallo scorso febbraio i due azionisti (controllano con quote paritetiche l’80,27% della banca) hanno deciso di mettere in vendita il ramo assicurativo del gruppo Yapi Kredi Sigorta, un gruppo che è il primo nel settore dei prodotti previdenziali e in quelli non vita con quote di mercato rispettivamente del 22,2 e del 17,5%.

Il dossier interessa diversi soggetti da Bnp Paribas, ad Axa, ad Aviva, a Talanx fino all’italiana Generali che si è detta interessata al mercato turco ma non ha voluto né confermare né smentire la propria partecipazione alla due diligence in corso. In effetti della gara, che sembra debba approdare a delle offerte vincolanti entro agosto non si sa tanto, sebbene l’asset in gioco abbia una quota rilevante del mercato assicurativo turco e valga probabilmente più di mezzo miliardo di euro.

A tanto, infatti, ammontava la capitalizzazione di Borsa del gruppo allo scorso febbraio e probabilmente, visto il numero dei pretendenti a una partecipazione importante nel mercato turco, è probabile che Unicredit e la sua socia Koç riescano a spuntare un prezzo migliore. Oltretutto Yapi Kredi, la holding della Yapi Kredi Sigurta in cui i due soci si incontrano, probabilmente vorrà mantenere in futuro i rapporti di bancassurance con la controllata.

La quarta banca turca è, infatti, una delle migliori del settore (fra le altre cose è leader locale nel settore delle carte di credito, nel settore leasing, nel settore factoring e in quello assicurativo nei rami previdenziale e danni) e anche la Borsa di Istanbul l’ha premiata ponendola fra le sole 3 banche che sono riuscite a resistere al crollo del comparto dopo la crisi dei mutui ad alto rischio. Se infatti il comparto bancario da inizio anno ha perso in media a Istanbul il 37,5% della propria capitalizzazione di borsa Yapia Bank, è salita al 144% del valore rispetto ai prezzi del 2005, quando la banca fu acquistata dagli attuali azionisti.

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