Prezzi in rialzo dell’8,4% ieri per Aicon
Prezzi in rialzo dell’8,4% ieri per Aicon. La chiusura di seduta è stata registrata a 0.883 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 0.908 ed un minimo a 0.818 euro. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 1.101 euro. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipercomprato, potrebbe tuttavia favorire la comparsa di correzioni al ribasso. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 0.934 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 0.750 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è superiore a quella media di mercato, il titolo è da considerare rischioso, adatto ad operazioni di trading ma solo con rigorosa applicazione di stop loss. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta aggressivo, amplifica cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di rialzo.
Volumi in forte crescita ieri per Fastweb
Volumi in forte crescita ieri per Fastweb. La distanza che separa le due chiusure più recenti è del 4.6 %. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 428,091 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 205 % circa. La chiusura di seduta è stata registrata a 21.420 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 22.270 ed un minimo a 20.020 euro. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 26.033 euro. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipercomprato, potrebbe favorire tuttavia la comparsa di correzioni al ribasso. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 22.789 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 18.990 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta aggressivo, amplifica cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di rialzo.
Balzo del 4,2% ieri per Landi Renzo
Balzo del 4,2% ieri per Landi Renzo. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 862,473 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 67 % circa. La chiusura di seduta è stata registrata a 4.148 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 4.180 ed un minimo a 3.970 euro. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 4.654 euro. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipercomprato, potrebbe tuttavia favorire la comparsa di correzioni al ribasso. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 4.255 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 3.810 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è superiore a quella media di mercato, il titolo è da considerare rischioso, adatto ad operazioni di trading ma solo con rigorosa applicazione di stop loss. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta aggressivo, amplifica cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di rialzo.