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Fastweb vede l'utile, in questo contesto non era semplice

Pubblicato: 08 ago 2008 da Ferry Boat

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Fastweb ha archiviato davvero un trimestre da record. Con gli utili da 25,9 milioni di euro accumulati fra aprile e giugno, il gruppo ha per la prima volta prodotto dei profitti e ribaltato il bilancio dell’intero semestre. Questo e’ avvenuto oltretutto in un momento in cui tutte le telecom d’Europa annaspano nella crisi congiunturale e contemporaneamente sono indebolite da una guerra sempre piu’ senza confini.

Nuovi lumi li dara’ senz’altro la stessa Telecom Italia, che a mercato chiuso annuncera’ i dati del primo semestre del 2008. Nel frattempo giova osservare che in questi anni di convergenza fra piattaforme e servizi (telefonia fissa e mobile, internet, tv digitale e quant’altro) le compagnie di tutta Europa faticano a trovare la via e a ripagare gli investimenti necessari a rimanere sul mercato.

Cosi’ succede che, per esempio, Tiscali riesca a catapultare il proprio giro d’affari da 393 milioni a 535 milioni di euro (primo semestre 2007/primo semestre 2008) per poi conseguire una perdita in termini di risultato operativo di 32,6 milioni (-28,4 nella prima meta’ del 2007) chiudendo il semestre con un rosso di 57,2 milioni a fronte di un utile da 22,4 milioni nel primo semestre del 2007.

Pesa il cambio con la sterlina, ma anche la lievitazione dei costi operativi (da 49,3 milioni nel primo semestre 2007 a 63,3 milioni nel primo semestre 2008). Va ricordato pero’ che, durante la prima meta’ del 2007, Tiscali si era avvantaggiata della cessione delle attivita’ olandesi. Alla fine la societa’ e’ costretta a ridimensionare i propri obiettivi per l’anno in corso e a ridurre i target di ricavi (da 1,3 mld a 1-1,1) e di ebitda (da 290 mln a 220-230)

Non si tratta comunque di un caso isolato: basta dare uno sguardo alle maggiori compagnie europee del settore per vedere uno scenario simile ripetersi un po’ ovunque. Soltanto ieri in Germania Deutsche Telekom ha registrato un calo dell’utile trimestrale del 35% a quota 394 milioni, con una flessione della clientela della rete fissa e, anche in questo caso, un incremento di oneri straordinari e spese per interessi.

In Francia France Telecom ha chiuso il primo semestre con un calo degli utili del 19% a 2,68 miliardi di euro e con una performance inferiore al consensus; il gruppo d’Oltralpe ha pero’ confermato le guidance per l’anno in corso e il dividendo da 60 centesimi. Nel Regno Unito British Telecom ha registrato una flessione degli utili del 34,6% nel primo semestre 2008 (in termini assoluti i profitti sono scesi a quota 397 milioni di sterline).

In Spagna, infine, la societa’ di telecomunicazioni Telefonica (maggiore azionista singolo di Telco) ha registrato nel secondo trimestre un calo del 20,2% a livello di utile, dai 3,2 miliardi di euro del primo semestre ai 2,05 miliardi della prima meta’ di quest’anno. Nel 2007 la societa’ spagnola si era avvantaggiata del provento straordinario realizzato con la vendita della radio britannica Airwave, ma quest’anno Telefonica ha dovuto anche far fronte a una notevole contrazione del mercato spagnolo. Alla fine, per diversi motivi, quasi tutte le telecom europee hanno tagliato gli utili nel corso di questa prima meta’ dell’anno. In questo contesto difficile il primo trimestre di Fastweb con un bilancio in nero dimostra di che pasta e’ fatta la societa’ della fibra ottica.

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