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I migliori di ieri: Biesse, Landi Renzo, Tod's

Pubblicato: 19 ago 2008 da AleOne

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Rialzo dell’8,9% ieri per Biesse
Rialzo dell’8,9% ieri per Biesse. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 174,017 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 44 % circa. La chiusura di seduta è stata registrata a 8.415 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 8.490 ed un minimo a 7.795 euro. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 9.544 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 8.704 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 7.666 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è superiore a quella media di mercato, il titolo è da considerare rischioso, adatto ad operazioni di trading ma solo con rigorosa applicazione di stop loss. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta aggressivo, amplifica cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di rialzo.

Prezzi in rialzo del 5,3% ieri per Landi Renzo
Prezzi in rialzo del 5,3% ieri per Landi Renzo. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 1,390,656 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 127 % circa. La chiusura di seduta è stata registrata a 4.740 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 4.895 ed un minimo a 4.413 euro. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 5.839 euro. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipercomprato, potrebbe tuttavia favorire la comparsa di correzioni al ribasso. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 5.022 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 4.106 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è superiore a quella media di mercato, il titolo è da considerare rischioso, adatto ad operazioni di trading ma solo con rigorosa applicazione di stop loss. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

Prezzi e volumi in rialzo ieri per Tod’s
Prezzi e volumi in rialzo ieri per Tod’s. La distanza che separa le due chiusure più recenti è infatti del 4.7 %. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 138,172 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 47 % circa. La chiusura di seduta è stata registrata a 41.270 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 41.270 ed un minimo a 39.510 euro. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 45.155 euro. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipercomprato, potrebbe tuttavia favorire la comparsa di correzioni al ribasso. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 42.047 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 38.962 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta aggressivo, amplifica cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di rialzo.

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