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I migliori di venerdi': Indesit, BP Etruria e Lazio, Bulgari

Pubblicato: 13 ott 2008 da AleOne

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Rialzo del 3,8% venerdi’ per Indesit
Rialzo del 3,8% venerdi’ per Indesit. La chiusura di seduta è stata registrata a 6.560 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 6.760 ed un minimo a 5.635 euro. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 686,059 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 20 % circa. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipervenduto, potrebbe favorire il proseguimento della correzione al rialzo vista settimana scorsa. Segnali tecnici positivi verrebbero alla rottura di area 6,80. Target in quel caso a 7,15. Sotto 5,60 rischio di nuovi ribassi estesi fino a 4.331 euro. L’obiettivo di ribasso indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino la rottura nel breve di 5.193. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento. Recentemente Euromobiliare si era espressa favorevolmente su Indesit alzando il rating a hold (mantenere) e confermando il target price a 10,5 euro.

Rimbalzo del 3,1% venerdi’ per BP Etruria e Lazio
Rimbalzo del 3,1% venerdi’ per BP Etruria e Lazio. La chiusura di seduta è stata registrata a 4.950 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 5.010 ed un minimo a 4.295 euro. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipervenduto, potrebbe favorire il proseguimento della correzione al rialzo intrapresa venerdi’. Oltre area 5 euro target fino a 5,85. Sotto area 4,30 rischio di ripresa del trend ribassista con obiettivi estesi fino a 2.708 euro. L’obiettivo di ribasso indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino la rottura nel breve di 4.037 euro. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento. La banca aveva comunicato recentemente una esposizione minima nei confronti del rischio collegato al default della società Lehman Brothers è inferiore a 130.000 euro. In particolare il valore mark to market delle transazioni effettuate in via diretta con Lehman Brothers su strumenti derivati è inferiore a 45.000 euro. E’ inoltre presente nel portafoglio di proprietà della Banca un fondo comune di investimento di cui lo 0,4% del NAV – Net Asset Value - è investito in un’obbligazione emessa da Lehman Brothers. Il valore di mercato di tale obbligazione al momento del default era pari a circa 84.000 euro.

Tenta la strada del rialzo Bulgari
Tenta la strada del rialzo Bulgari: la distanza che separa le due chiusure più recenti è infatti del 2.9 %. La chiusura di seduta è stata registrata a 4.890 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 4.980 ed un minimo a 4.320 euro. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipervenduto, potrebbe favorire il proseguimento della correzione al rialzo vista settimana scorsa. Oltre area 5 euro obiettivi fino a 5,90. Sotto area 4,30 rischio di ripresa del trend ribassista con obiettivi estesi fino a 2.583 euro. L’obiettivo di ribasso indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino la rottura nel breve di 4.070 euro. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento. Francesco Trapani, ad di Bulgari, ha rilasciato recentemente un’intervista nella quale ha affermato che gli ultimi mesi dell’anno, quelli piu’ importanti dell’intero esercizio in quanto comprendono la stagione natalizia, saranno particolarmente difficili. Nonostante questo il manager si e’ detto fiducioso nella capacita’ dell’azienda di centrare i target dichiarati con la pubblicazione della semestrale, ovvero crescita annua dell’8-10% in termini di vendite, utile operativo e utili netti.

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