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I migliori di ieri : Banca Italease, BP Milano, Intesa Sanpaolo

Pubblicato: 14 ott 2008 da AleOne

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Rialzo del 26% ieri per Banca Italease
Rialzo del 26% ieri per Banca Italease. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 2,088,397 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 16 % circa. La chiusura di seduta è stata registrata a 3.810 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 3.860 ed un minimo a 3.550 euro. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 5.694 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 3.969 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 2.832 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è superiore a quella media di mercato, il titolo è da considerare rischioso, adatto ad operazioni di trading ma solo con rigorosa applicazione di stop loss. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta aggressivo, amplifica cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di rialzo. Banca Italease ha firmato una lettera di intenti con VR Leasing (gruppo DZ Bank) per la creazione di una jv nel leasing/factoring di cui la societa’ tedesca avra’ il 60% a seguito di un esborso di 369 milioni di euro.

Prezzi in rialzo del 22,3% ieri per BP Milano
Prezzi in rialzo del 22,3% ieri per BP Milano. La chiusura di seduta è stata registrata a 4.480 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 4.480 ed un minimo a 3.978 euro. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 7,997,269 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 8 % circa. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 7.644 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 4.702 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 3.384 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è superiore a quella media di mercato, il titolo è da considerare rischioso, adatto ad operazioni di trading ma solo con rigorosa applicazione di stop loss. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta aggressivo, amplifica cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di rialzo. BP Milano ha comunicato in una nota di aver presentato alla Consob il documento d’offerta destinato alla pubblicazione con riferimento all’offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria su azioni Anima Sgr. La Consob approvera’ il documento d’offerta entro cinque giorni dalla comunicazione del rilascio da parte della Banca d’Italia dell’autorizzazione ad acquisire una partecipazione per il controllo in Anima, ovvero, in via subordinata, al superamento della soglia del 33% del capitale sociale di Anima.

Crescita record ieri per Intesa Sanpaolo
Crescita record ieri per Intesa Sanpaolo: la distanza che separa le due chiusure più recenti è infatti del 15.8 %. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 127,020,984 pezzi, risultano in linea con quelli della media settimanale, di 131028968. La chiusura di seduta è stata registrata a 3.358 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 3.358 ed un minimo a 3.015 euro. Intesa San Paolo grazie al rimbalzo visto ieri e’ tornato in prossimita’ dei 3,30 euro, livello dove troviamo l’ex supporto rappresentato dal minimo di luglio. Si tratta di un riferimento strategico in ottica di medio periodo dato che in caso di ritorno in pianta stabile dei prezzi al di sopra dello stesso verrebbero gettate le basi per assistere a un significativo miglioramento del quadro grafico. Nuovi segnali negativi alla violazione di quota 3. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta aggressivo, amplifica cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di rialzo.

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