Rialzo del 16,1% ieri per Beni Stabili
Rialzo del 16,1% ieri per Beni Stabili. Secondo l’ufficio studi di Societe Generale ai prezzi attuali anche gli scenari peggiori per il comparto real estate a livello europeo risultano ormai scontati, ragion per cui la raccomandazione sul comparto e’ passata da underweight a neutral. Il rating di Beni Stabili e’ passato da “hold” a “buy”, il prezzo obiettivo e’ indicato in 0,62 euro.La chiusura di seduta è stata registrata a 0.553 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 0.553 ed un minimo a 0.503 euro. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 0.810 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 0.574 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 0.423 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.
Prezzi in crescita del 15,6% ieri per Igd
Prezzi in crescita del 15,6% ieri per Igd. Per Soc Gen il comparto real estate a livello europeo sta entrando nella sua fase terminale della correzione: il mercato ha gia’ prezzato nel valore dei titoli una caduta del 36% del valore delle proprietà. Per il broker francese il rating di Igd passa da “sell” a “buy”, il target price e’ stato fissato a 1,5 euro. La chiusura di seduta è stata registrata a 1.320 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 1.320 ed un minimo a 1.170 euro. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 1.852 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 1.386 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 1.018 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è superiore a quella media di mercato, il titolo è da considerare rischioso, adatto ad operazioni di trading ma solo con rigorosa applicazione di stop loss. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.
Ottimismo su Campari
Ottimismo su Campari: la distanza che separa le due chiusure più recenti è infatti del 11.6 %. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 1,199,268 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 21 % circa. A contribuire al rialzo la pubblicazione di uno studio di Goldman Sachs. Secondo il broker il titolo potrebbe sovraperformare rispetto ai competitor facendosi forte della bassa esposizione sui paesi emergenti. Il report di Goldman ha confermato il rating “buy” anche se ha ridotto del 20% il prezzo obiettivo, passato da 7,00 euro a 5,60 euro. L’indirizzo più probabile del trend è al rialzo, con obiettivi estesi fino a 6.159 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 5.334 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 4.426 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.