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I migliori di ieri : Saipem, Intesa, Stm

Pubblicato: 30 ott 2008 da AleOne

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Prezzi in rialzo del 18,3% ieri per Saipem
Forti rialzi ieri per i titoli del settore petrolifero grazie al recupero del prezzo del greggio che al Nymex (future con scadenza dicembre) e’ risalito fino alla soglia dei 69 dollari/barile. In bella evidenza Saipem che ha rilasciato i dati trimestrali: nei primi nove mesi dell’anno l’utile netto adjusted e’ salito del 32% a/a e la societa’ ha deciso di migliorare le stime per l’intero esercizio. La chiusura di seduta è stata registrata a 15.410 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 15.510 ed un minimo a 13.810 euro. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 5,757,574 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 19 % circa. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 21.104 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 16.205 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 11.310 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è superiore a quella media di mercato, il titolo è da considerare rischioso, adatto ad operazioni di trading ma solo con rigorosa applicazione di stop loss. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta aggressivo, amplifica cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di rialzo.

Balzo in avanti ieri per Intesa San Paolo
Ottime performance per i bancari dopo i dati trimestrali migliori delle attese della spagnola BBVA. Circolano inoltre indiscrezioni riguardo a un progetto di rafforzamento patrimoniale degli istituti di credito da parte del governo. In netto recupero Intesa San Paolo dopo le forti perdite di ieri. La distanza che separa le due chiusure più recenti è infatti del 17.5 %. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 118,337,064 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 13 % circa. La chiusura di seduta è stata registrata a 2.550 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 2.550 ed un minimo a 2.280 euro. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 4.041 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 2.669 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 2.023 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è superiore a quella media di mercato, il titolo è da considerare rischioso, adatto ad operazioni di trading ma solo con rigorosa applicazione di stop loss. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta aggressivo, amplifica cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di rialzo.

STMicroelectronics sottoperforma gli indici di mercato
STMicroelectronics sottoperforma gli indici di mercato dopo la pubblicazione dei dati relativi al terzo trimestre. In detto periodo la societa’ italofrancese ha realizzato perdite pari a 32 centesimi di dollaro per azione, nettamente peggio delle le stime di consensus che erano per un utile di 17 centesimi. Notizie positive a livello di fatturato che, contrariamente alle attese, e’ salito a 2,7 miliardi di dollari. La distanza che separa le due chiusure più recenti è infatti del 3.8 % a fronte di un rialzo dello S&Pmib dell’8,72%. La chiusura di seduta è stata registrata a 6.465 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 6.685 ed un minimo a 6.420 euro. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 7.800 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 6.679 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 5.732 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

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