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I migliori di ieri : Prysmian, Telecom Italia, Unicredit

Pubblicato: 05 nov 2008 da AleOne

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Balzo in avanti per Unicredit
Titoli bancari in bella evidenza ieri a Milano. Gli acquisti si sono riversati soprattutto su Unicredit che e’ uscita al rialzo dal canale discendente in forza da inizio ottobre e ha superato di slancio le prime resistenze significative piazzate sui 2,16. La chiusura di seduta è stata registrata a 2.218 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 2.228 ed un minimo a 1.865 euro. La distanza che separa le due chiusure più recenti è del 19.2 %. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 209,862,176 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 11 % circa. A favorire l’accelerazione pomeridiana del comparto sono state le dichiarazioni del Ministro per l’Economia, Giulio Tremonti, che si e’ detto possibilista riguardo a un secondo provvedimento sulle banche finalizzato a scongiurare il rischio di restrizione del credito alle imprese. L’indirizzo più probabile del trend è, almeno nel breve, al rialzo, con obiettivi estesi fino a 3.025 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 2.383 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 1.632 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è superiore a quella media di mercato, il titolo è da considerare rischioso, adatto ad operazioni di trading ma solo con rigorosa applicazione di stop loss. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta aggressivo, amplifica cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di rialzo.

Tra i titoli piu’ brillanti di ieri troviamo Prysmian
Tra i titoli piu’ brillanti troviamo Prysmian. La distanza che separa le due chiusure più recenti è infatti del 12.4 %. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 1,252,483 pezzi, risultano in linea con quelli della media settimanale, di 1310105. Il titolo e’ stato capace di oltrepassare le resistenze a 10,44 euro e di prodursi in un tentativo di allungo che ha come obiettivo i top di meta’ ottobre a 12,64. Si tratta di una resistenza decisiva in ottica di medio periodo dato che il superamento della stessa favorirebbe un’estensione verso 14,50. La chiusura di seduta è stata registrata a 10.765 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 10.765 ed un minimo a 9.580 euro. L’indirizzo più probabile del trend è, almeno nel breve termine, e’ al rialzo, con obiettivi estesi fino a 13.277 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 11.288 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 8.905 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

Balzo in avanti ieri per Telecom Italia
Balzo in avanti ieri per Telecom Italia che si e’ avvicinata alle resistenze posizionate tra gli 1,03 e gli 1,04. La chiusura di seduta è stata registrata a 0.993 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 1.015 ed un minimo a 0.890 euro. Una vittoria oltre questi riferimenti permetterebbe alle quotazioni di prolungare il recupero in forza dal minimo del 10 ottobre fin sugli 1,13/1,15 ed oltre in area 1,23/25. Venerdi’ prossimo la compagnia guidata da Franco Bernabe’ pubblichera’ i dati relativi al terzo trimestre. L’indirizzo più probabile del trend, almeno nel breve termine, è al rialzo, con obiettivi estesi fino a 1.230 euro. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipercomprato, potrebbe favorire la comparsa di correzioni al ribasso. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 1.057 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 0.843 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta aggressivo, amplifica cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di rialzo.

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