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I migliori di ieri : Landi Renzo, D'Amico Shipping, Erg

Pubblicato: 07 nov 2008 da AleOne

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Rialzo dello 0,2% ieri per Landi Renxo
Rialzo dello 0,2% ieri per Landi Renxo. La chiusura di seduta è stata registrata a 3.275 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 3.355 ed un minimo a 3.050 euro. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 4.221 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 3.445 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 2.667 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento. Poche settimane fa Landi Renzo S.p.A. aveva reso noto di aver perfezionato l’acquisizione del 100% di Lovato Gas S.p.A. da Aletti Private Equity SGR S.p.A. e altri azionisti di minoranza. Il contratto preliminare era stato siglato ed annunciato al mercato finanziario il 21 luglio 2008. Il valore complessivo della transazione (”Enterprise Value”) è stato pari a 63 milioni, valore uguale a quanto previsto nel contratto firmato il 21 luglio 2008. Lovato è uno dei principali operatori al mondo nel settore dei componenti e dei sistemi di alimentazione a GPL e metano per autoveicoli.

Rialzo del’1,3% ieri per D’Amico
Rialzo del’1,3% ieri per D’Amico sulla scia dei dati di bilancio. D’amico ha infatti chiuso i primi nove mesi con un utile netto di 90,3 milioni di dollari, in crescita del 35,1% rispetto al 2007. I ricavi Base Time Charter (TCE) si attestano a 188,1 milioni di dollari (197,5 milioni nel 2007), mentre il risultato Operativo Lordo (EBITDA) mostra un incremento del 44,5% a 126,9 milioni di dollari Usa. Il risultato Operativo sale del 52,6% a 99,9 milioni. La società sottolinea come il terzo trimestre abbia fornito un contributo significativo alla forte performance complessiva dei primi nove mesi dell’esercizio. I margini sono molto positivi, con un risultato operativo lordo del 42,4% e un utile netto del 23,0% (in percentuale sui ricavi base time charter e al netto delle plusvalenze dalla vendita di navi). La chiusura di seduta è stata registrata a 1.499 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 1.525 ed un minimo a 1.440 euro. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 1.723 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 1.548 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 1.369 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

In controtendenza ieri Erg
In controtendenza ieri Erg che ha definito con la russa Lukoil le modalita’ di attuazione dell’accordo del 24 giugno scorso per la creazione della newco Isab. Lukoil versera’ a Erg circa 1,35 miliardi di euro per il 49% di Isab come corrispettivo pro-quota per la valorizzazione degli asset conferiti dall’azienda genovese. La chiusura di seduta è stata registrata a 10.900 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 11.390 ed un minimo a 10.510 euro. La distanza che separa le due chiusure più recenti è infatti del 5.8 %. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 2,487,886 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 149 % circa. L’aumento dei volumi conferma un livello elevato di interesse nei confronti del titolo. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 13.205 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 11.505 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 9.762 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

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