Fondiaria-Sai si e’ messa in evidenza ieri
Fondiaria-Sai si e’ messa in evidenza ieri in attesa della pubblicazione dei dati relativi al terzo trimestre prevista per dopodomani. La chiusura di seduta è stata registrata a 17.640 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 17.750 ed un minimo a 17.000 euro. Il titolo ha quindi superato di slancio i massimi della scorsa ottava e sembra intenzionato a portare un attacco alle resistenze strategiche in ottica di medio/lungo periodo piazzate tra i 18,00 e i 18,50 euro. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipercomprato, potrebbe tuttavia favorire nel breve la comparsa di correzioni al ribasso, segnali in questo senso al di sotto dei 17 euro. Target in quel caso a 15,60. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è superiore a quella media di mercato, il titolo è da considerare rischioso, adatto ad operazioni di trading ma solo con rigorosa applicazione di stop loss. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.
Denaro ieri su Buzzi Unicem
Denaro ieri su Buzzi Unicem che ha approfittato dell’ottima trimestrale della controllata Dyckerhoff. La societa’ tedesca nei primi nove mesi dell’anno ha realizzato profitti pari a 251 milioni di euro, il 39% in piu’ rispetto allo stesso periodo del 2007. Grazie alla spinta fornita da questa notizia il titolo ha superato le resistenze a 10,40/50 euro circa, operazione che potrebbe preannunciare il completamento del doppio minimo creatosi nel mese di ottobre, un pattern rialzista con target ideale 12,30 circa. La chiusura di seduta è stata registrata a 10.450 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 10.700 ed un minimo a 10.060 euro . In base ai movimenti di prezzo registrati nell’ultima seduta il titolo risulta poco interessante. La distanza che separa le due chiusure più recenti è infatti del 6.7 %. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 12.287 euro. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipercomprato, potrebbe tuttavia0 favorire nel breve la comparsa di correzioni al ribasso. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 10.843 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 9.380 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta aggressivo, amplifica cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di rialzo.
Rialzo del 5,6% ieri per Astaldi
Rialzo del 5,6% ieri per Astaldi. La chiusura di seduta è stata registrata a 3.515 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 3.560 ed un minimo a 3.345 euro. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 4.021 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 3.630 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 3.239 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento. Recentemente Citigroup ha avviato la copertura del titolo Astaldi con raccomandazione di Buy (acquisto) e target price (prezzo obiettivo) a 7 euro.