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I migliori di ieri : Acea, Milano Ass.ni, Recordati

Pubblicato: 12 nov 2008 da AleOne

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Rialzo dell’1% ieri per Milano Assicurazioni
Rialzo dell’1% ieri per Milano Assicurazioni nonostante le difficolta’ del comparto (Generali ha chiuso ieri a 19,16 euro, in netto ribasso rispetto alla chiusura precedente registrata a 20,12 euro). La chiusura di seduta di Milano Ass.ni è stata registrata a 2.820 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 2.830 ed un minimo a 2.723 euro. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 3.190 euro. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipercomprato, potrebbe favorire tuttavia nel breve la comparsa di correzioni al ribasso, introdotte dalla violazione di area 2,70 euro. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 2.872 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 2.598 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

Prezzi in rialzo dello 0,9% ieri per Acea
Prezzi in rialzo dello 0,9% ieri per Acea grazie ai buoni dati presentati nella seduta precedente. Acea ha infatti chiuso i primi nove mesi del 2008 con ricavi consolidati in crescita del 26,6% a 2.290 milioni di euro grazie “’al contributo positivo di tutte le gestioni idriche e all’aumento dei volumi di energia elettrica venduta”, come ha spiegato la societa’. Il margine operativo lordo e’ risultato in aumento del 22,6% a 438,5 milioni mentre il risultato operativo e’ cresciuto del 33,2% a 262,1 milioni. Il risultato ante imposte si e’ attestato a 193,7 milioni, in crescita del 4,8%, l’utile netto e’ salito del 4,4% a 110 milioni. La chiusura di seduta è stata registrata a 10.920 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 11.100 ed un minimo a 10.700 euro. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 12.029 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 11.176 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 10.308 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

Rimane positiva l’impostazione tecnica di Recordati
Rimane positiva l’impostazione tecnica di Recordati grazie ai buoni dati di bilancio presentati a fine ottobre. I ricavi consolidati, pari a euro 508,2 milioni, sono infatti in incremento del 9,0% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’utile operativo è pari a euro 111,3 milioni, in incremento del 10,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un’incidenza sui ricavi del 21,9%. L’utile lordo, per effetto del favorevole mix di prodotti, ha raggiunto un’incidenza sulle vendite del 68,2%. L’utile netto, pari a euro 76,6 milioni, cresce del 19,6%, in misura superiore alla redditività operativa, per la minore incidenza degli oneri fiscali. La chiusura di seduta è stata registrata a 4.400 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 4.410 ed un minimo a 4.310 euro. La distanza che separa le due chiusure più recenti è dello 0.7 %. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 4.829 euro. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipercomprato, potrebbe tuttavia favorire nel breve la comparsa di correzioni al ribasso, introdotte dalla violazione di area 4,30. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 4.449 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 4.164 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

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