Rialzo del 3,2% ieri per Astaldi
Rialzo del 3,2% ieri per Astaldi sulla scia dei buoni dati di bilancio. Nel primi 9 mesi del 2008 i profitti di Astaldi si sono attestati a 32,2 milioni di euro, in crescita del 20,1% rispetto allo stesso periodo del 2007. In aumento anche i ricavi del 16,9% a 1.087 milioni di euro. L’EBITDA è cresciuto del 17,1% a 122,2 milioni di euro. L’EBIT è risultato pari a 92,5 milioni di euro, in aumento del 19,7% rispetto ai primi nove mesi dello scorso anno. La posizione finanziaria netta nel terzo trimestre è risultata pari a 467,7 milioni di euro La chiusura di seduta è stata registrata a 3.578 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 3.700 ed un minimo a 3.380 euro. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 328,929 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 124 % circa. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 4.237 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 3.773 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 3.231 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.
Rialzo dell’1% ieri per Monte Paschi
Rialzo dell’1% ieri per Monte Paschi. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 6,243,082 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 8 % circa. La chiusura di seduta è stata registrata a 1.470 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 1.470 ed un minimo a 1.380 euro. Monte Paschi ha tratto beneficio dalla presentazione dei dati trimestrali di Unicredit, in peggioramento rispetto allo scorso anno ma migliori delle attese. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 1.761 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 1.510 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 1.359 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.
Prezzi in crescita del 2,4% ieri per Rcs
Prezzi in crescita del 2,4% ieri per Rcs. La chiusura di seduta è stata registrata a 1.341 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 1.342 ed un minimo a 1.302 euro. In un comunicato relativo al rilascio dei dati trimestrali la società ha dichiarato che nel 2008 “saranno raggiunti risultati sensibilmente inferiori rispetto al precedente esercizio, seppure, grazie ad azioni adottate, si cerchi di contenere gli effetti negativi derivanti dalla congiuntura stessa”. L’Ebitda dell’ultimo trimestre e’ comunque atteso “in netto miglioramento rispetto al trimestre appena concluso”. I dati trimestrali avevano mostrato un risultato netto positivo per 20,3 milioni contro i 165 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. I ricavi netti consolidati risultano stabili a 1.969 milioni, rispetto agli 1.968,1 milioni dello scorso anno.
L’Edibta si attesta a 165,5 milioni contro i 218,5 dei primi nove mesi del 2007. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 1.467 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 1.359 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 1.293 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.