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I migliori di ieri : Edison, Atlantia, Telecom Italia

Pubblicato: 20 nov 2008 da AleOne

Rialzo del 5,2% ieri per Edison
Bel progresso ieri per Edison al rialzo del 5,2%. La societa’ sembra in procinto di aggiudicarsi un giacimento di gas ad Abu Qir in Egitto. Il prezzo di acquisto potrebbe aggirarsi intorno agli 1,4 miliardi di euro, piu’ di quanto preventivato. Per questo motivo il 25% del giacimento potrebbe essere ceduto a EdF. La chiusura di seduta è stata registrata a 1.168 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 1.181 ed un minimo a 1.100 euro. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato incerta. In caso di proseguimento del trend al ribasso, target fino a 0.939 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di ribasso indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino la rottura nel breve di 1.069 euro. Il quadro ribassista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 1.225 . Oltre questo livello, limite massimo per eventuali reazioni di breve contro la tendenza attesa, si allenterebbero le pressioni al ribasso. Rimanere tuttavia in attesa di conferme prima di intervenire in acquisto. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

Positiva la seduta di Atlantia: +1,3%
Positiva la seduta di Atlantia: +1,3%. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 9,724,314 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 40 % circa. La chiusura di seduta è stata registrata a 13.540 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 13.620 ed un minimo a 12.970 euro. Evidentemente il mercato apprezza i dati di bilancio di recente pubblicazione. Il consiglio di amministrazione di Atlantia ha infatti approvato recentemente i conti al 30 settembre 2008. L’utile netto di competenza del gruppo e’ risultato pari a 630 milioni, in crescita del 12,3% sui primi nove mesi del 2007. Crescita anche per i ricavi (+7,5%), pari a 2.648 milioni, e per l’Ebitda, a 1.685 milioni (+4,7%). In una nota si legge che per fine anno Atlantia si attende un “andamento migliorativo della gestione” anche se in presenza di “una contrazione dei volumi di traffico. I risultati si collocano nella parte alta del consensus di mercato. Conferme positive verrebbero oltre area 13,60 per un target a 14,60. Discese sotto i 12,70 euro evidenzierebbero un ritorno della debolezza prospettando movimenti in area 11,05 euro. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

Tra i pochi titoli a salvarsi ieri troviamo Telecom Italia
Tra i pochi titoli a salvarsi ieri troviamo Telecom Italia che starebbe pensando di mettere in condivisione con Vodafone la rete di torri per la telefonia mobile e attuare in tal modo un cospicuo risparmio sui costi. Il presidente della Cassa Depositi e Prestiti, Franco Bassanini, ha dichiarato che se Telecom non ha le risorse necessarie per il miglioramento della rete fissa, l’investimento potrebbe essere effettuato dalla CDP. La chiusura di seduta è stata registrata a 1.050 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 1.061 ed un minimo a 1.028 euro I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 1.222 euro. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipercomprato, potrebbe tuttavia favorire la comparsa di correzioni al ribasso. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 1.069 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 0.936 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

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