Rialzo dell’8% ieri per Alleanza
Rialzo dell’8% ieri per Alleanza. La chiusura di seduta è stata registrata a 5.560 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 5.575 ed un minimo a 5.075 euro. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 2,909,033 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 73 % circa. Alleanza ha grazie ai movimenti di ieri ha oltrepassato le resistenze posizionate sui 5,30 euro, operazione che permette al titolo di guardare con ottimismo al futuro, quanto meno nel breve termine. Le quotazioni hanno infatti la possibilita’ di allungare in direzione del massimo di inizio novembre a 5,64. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipercomprato, potrebbe favorire la comparsa di correzioni al ribasso: monitorare la tenuta di 5,30 in quanto l’immediato ritorno al di sotto di detto riferimento anticiperebbe un test di 5,05/10. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.
Prezzi in crescita del 7,1% ieri per Geox
Positivi i titoli del settore lusso ieri con Geox (in crescita del 7,1% ieri) che ha ripreso la sua marcia dopo lo stop delle due sedute precedenti. La chiusura di seduta è stata registrata a 4.400 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 4.450 ed un minimo a 4.110 euro. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 1,077,698 pezzi, risultano in linea con quelli della media settimanale, di 1133288. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 5.715 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 4.572 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 3.742 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.
Bene ieri Bulgari
Bene ieri Bulgari che reagisce alle pesanti flessioni registrate nelle due flessioni a cavallo dello scorso fine settimana. La distanza che separa le due chiusure più recenti è infatti del 5.2 %. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 768,269 pezzi, risultano in linea con quelli della media settimanale, di 751195. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 5.747 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 4.945 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 4.383 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.