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I migliori di ieri : Unicredit, Fiat, Telecom Italia

Pubblicato: 09 dic 2008 da AleOne

Rialzo del 12,9% ieri per Unicredit
Bancari in forte rialzo dopo l’ok della Commissione Europea al piano francese di rafforzamento dei sei istituti principali, evento che apre la strada ad altri via libera. Rimbalzi generalizzati tra i titoli del settore quindi, con Unicredit in rialzo del 12,9%. La chiusura di seduta è stata registrata a 1.700 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 1.700 ed un minimo a 1.589 euro. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 2.006 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 1.749 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 1.507 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è superiore a quella media di mercato, il titolo è da considerare rischioso, adatto ad operazioni di trading ma solo con rigorosa applicazione di stop loss. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta aggressivo, amplifica cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di rialzo.

Sale Telecom Italia in avvio di ottava
Sale Telecom Italia dopo in avvio di ottava che i soci della controllante Telco si sono impegnati a fornire mezzi freschi per 250 milioni di euro al fine di reintegrare le garanzie sul pegno dei titoli nei confronti dei creditori. Solo Sintonia (Benetton) si e’ tirata indietro in quanto impegnata dell’affare-Cai. . La distanza che separa le due chiusure più recenti è del 7.4 %. La chiusura di seduta è stata registrata a 1.082 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 1.082 ed un minimo a 1.039 euro. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 1.234 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 1.101 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 0.969 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

Prezzi in rialzo del 6% ieri su Fiat
Bene Fiat, in rialzo del 6%, in scia al piano da 15 miliardi di dollari a sostegno del settore auto sui cui l’amministrazione Bush e quella subentrante Obama avrebbero raggiunto un accordo. L’a.d. Sergio Marchionne in una intervista ha detto che nel 2009 il settore auto subira’ un consolidamento dal quale usciranno sei grandi gruppi, e che la casa torinese dovra’ prenderne parte. La chiusura di seduta è stata registrata a 5.370 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 5.440 ed un minimo a 5.265 euro. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 6.694 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 5.478 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 4.883 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

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