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I migliori di ieri : Fastweb, Finmeccanica, Fiat

Pubblicato: 10 dic 2008 da AleOne

Prezzi e volumi in crescita ieri per Fastweb
Prezzi e volumi in crescita ieri per Fastweb: la distanza che separa le due chiusure più recenti è infatti del 5.3 %. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 330,562 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 113 % circa. Fastweb ha prolungato il rally di ieri grazie alla decisione dei Morgan Stanley di alzare il target price da 30 a 33 euro, oltre l’80% al di sopra dei 18,58 cui il titolo ha terminato l’ultima seduta. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 22.955 euro. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipercomprato, potrebbe favorire tuttavia la comparsa nel breve di correzioni al ribasso, introdotte dalla violazione di area 17,30. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 19.406 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 15.665. La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

Fiat al rialzo del 4,8% ieri
Fiat al rialzo del 4,8% ieri nonostante l’avvio della copertura da parte di Jp Morgan. L’ufficio studi della banca americana ha infatti assegnato al titolo della casa torinese una valutazione neutral con prezzo obiettivo a 5 euro, il 10% in meno circa della sua quotazione attuale (la chiusura di seduta di ieri e’ stata registrata a 5.630 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 5.695 ed un minimo a 5.285 euro). Fiat e’ probabilmente sostenuta da indiscrezioni di stampa in base alle quali il Ministro per lo Sviluppo Economico, Claudio Scajola, starebbe valutando una proroga agli incentivi alla rottamazione auto. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 6.781 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 5.840 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 4.969 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta aggressivo, amplifica cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di rialzo.

3,9% di rialzo ieri per Finmeccanica
3,9% di rialzo ieri per Finmeccanica. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 3,827,153 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 22 % circa. La chiusura di seduta è stata registrata a 10.150 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 10.150 ed un minimo a 9.600 euro. Il rialzo e’ attribuibile alla firma di una lettera di intenti tra la Sukhoi Civil Aircraft Company (nella quale la controllata Alenia Aeronautica detiene il 25% piu’ un’azione) e l’indonesiana Kartika Airlines per l’acquisto da parte di quest’ultima di 15 aeromobili Superjet 100 (controvalore: 448 milioni di dollari). I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 11.435 euro. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipercomprato, potrebbe favorire la comparsa di correzioni al ribasso. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 10.393 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 9.199 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

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