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I migliori di ieri : Banco Popolare, Cementir, Finmeccanica

Pubblicato: 11 dic 2008 da AleOne

Prezzi n crescita dell’11,3% ieri per Banco Popolare
Prezzi n crescita dell’11,3% ieri per Banco Popolare. Banco Popolare ha beneficiato delle indiscrezioni relative al conferimento di 460 immobili strumentali al fondo Eracle, operazione che genererebbe una plusvalenza netta di 400 milioni di euro, con conseguente significativo miglioramento dei ratio patrimoniali. Si tratta della prima iniziativa della gestione Saviotti, l’a.d. proveniente da Merrill Lynch che nel fine settimana ha preso il posto del dimissionario Innocenzi. La chiusura di seduta è stata registrata a 5.330 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 5.410 ed un minimo a 4.723 euro. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 6.939 euro. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipervenduto, potrebbe favorire la comparsa di correzioni al rialzo L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 5.669 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 4.614 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è superiore a quella media di mercato, il titolo è da considerare rischioso, adatto ad operazioni di trading ma solo con rigorosa applicazione di stop loss. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta aggressivo, amplifica cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di rialzo.

Rialzo dell’8,1% ieri per Cementir
Rialzo dell’8,1% ieri per Cementir. I titoli del settore cemento/costruzioni come Impregilo, Buzzi Unicem, Cementir, che continuano ad approfittare dell’effetto positivo del piano di investimento in infrastrutture annunciato dal future presidente USA Obama. Particolarmente tonica proprio Cementir. La chiusura di seduta è stata registrata a 2.390 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 2.420 ed un minimo a 2.178 euro . I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 397,970 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 57 % circa. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 2.760 euro. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipercomprato, potrebbe favorire la comparsa di correzioni al ribasso. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 2.488 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 2.151 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

Buono il rialzo di ieri di Finmeccanica
Buono il rialzo di ieri di Finmeccanica dopo che la controllata americana DRS Technologies ha ricevuto uno stanziamento da 531 milioni dollari dalla difesa USA per la fornitura di sistemi elettronici e di visione JV-5 per veicoli blindati. La chiusura di seduta è stata registrata a 10.600 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 10.750 ed un minimo a 10.000 euro. La distanza che separa le due chiusure più recenti è del 4.4 %. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 5,244,297 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 40 % circa. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 12.460 euro. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipercomprato, potrebbe tuttavia favorire nel breve la comparsa di correzioni al ribasso introdotte dalla violazione di area 10 euro. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 10.998 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 9.397 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

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