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I migliori di ieri: Erg, Saipem, STM

Pubblicato: 16 dic 2008 da AleOne

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Rialzo del 5,9% ieri per Saipem
Rialzo del 5,9% ieri per Saipem favorito dal recupero del prezzo del greggio che al Nymex ha toccato quota 50 dollari/barile dopo aver sfiorato i 43 venerdi’ scorso (la chiusura sul mercato americano ha poi registrato un calo con i prezzi tornati in area 43 dollari). La chiusura di seduta è stata registrata a 12.700 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 12.850 ed un minimo a 12.310 euro. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 15.755 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 13.005 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 10.612 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è superiore a quella media di mercato, il titolo è da considerare rischioso, adatto ad operazioni di trading ma solo con rigorosa applicazione di stop loss. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta aggressivo, amplifica cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di rialzo.

Saldo positivo in avvio di ottava per Erg
Saldo positivo in avvio di ottava per Erg: la distanza che separa le due chiusure più recenti è infatti del 2.8 %. Il titolo, forte della alleanza con Lukoil, prima compagnia petrolifera privata russa (recentemente si e’ perfezionato il conferimento da parte di ERG Raffinerie Mediterranee Spa di tutti gli assets della Raffineria ISAB nella società ISAB Srl ed è stato effettuato il trasferimento a LUKOIL della quota corrispondente al 49% del capitale di quest’ultima. A seguito del passaggio di proprietà della quota, LUKOIL ha versato l’importo di 600 milioni di Euro, a titolo di prima rata di pagamento del prezzo concordato), ha trovato un forte supporto in area 9,60 e sembra intenzionato a sfruttarlo per mettere a segno un rimbalzo. Segnali positivi verrebbero oltre 10,80, introduttivi al test dei massimi di novembre a 12,05 euro. Rischio di flessioni al di sotto di 9,50/60, target a 8,40 euro. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

Balzo in avanti ieri per Stm
Balzo in avanti ieri per Stm che ha tratto vantaggio dalla pubblicazione del rapporto Gartner sul settore dei semiconduttori. In base al report la societa’ italofrancese nel 2008 dovrebbe guadagnare una posizione rispetto al 2007 nella graduatoria mondiale dei ricavi delle aziende del comparto, scavalcando Infineon e portandosi a un passo da Texas Instruments. La chiusura di seduta è stata registrata a 4.920 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 5.005 ed un minimo a 4.840 euro. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 5.542 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 5.030 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 4.715 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

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