Rialzo del 5% ieri per Fastweb
Rialzo del 5% ieri per Fastweb. La chiusura di seduta è stata registrata a 20.740 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 20.740 ed un minimo a 19.920 euro. Ieri l’a.d. Stefano Parisi, insieme a Mario Rosso (Tiscali) e Romano Righetti (Wind) si sono recati a Bruxelles per esprimere le perplessita’ in merito al via libera concesso dall’AgCom al piano di accesso alla rete fissa a tutti gli operatori presentato da Telecom Italia. Inoltre l’AgCom, nel valutare la proposta di Telecom di incremento del canone di unbundling a carico dei concorrenti, ha previsto una significativa riduzione di tale incremento. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 23.939 euro. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipercomprato, potrebbe tuttavia favorire la comparsa di correzioni al ribasso. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 21.102 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 18.371 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.
Prezzi in crescita ieri per Atlantia
Prezzi in crescita ieri per Atlantia: la distanza che separa le due chiusure più recenti è infatti del 4.5 %. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 3,090,052 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 82 % circa. Il titolo ha tratto beneficio dall’inserimento nella lista dei titoli preferiti da parte di Chevreux. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 13.909 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 12.989 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 11.851 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.
Close a 4,155 ieri per BP Milano, in rialzo del 4%
Close a 4,155 ieri per BP Milano, in rialzo del 4%. Il mercato ha reagito positivamente all’approvazione delle modifiche alla governance sollecitate dalla Banca d’Italia. Sono inoltre circolate indiscrezioni relative alla prossima approvazione di un piano per la riduzione dei costi mediante un taglio di 500 posti di lavoro. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 4.673 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 4.261 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 3.812 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è superiore a quella media di mercato, il titolo è da considerare rischioso, adatto ad operazioni di trading ma solo con rigorosa applicazione di stop loss. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.