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I migliori di ieri: Tiscali, Snam Rete Gas, Terna

Pubblicato: 19 dic 2008 da AleOne

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Balzo in avanti ieri di Tiscali
Balzo in avanti ieri di Tiscali: la distanza che separa le due chiusure più recenti è infatti del 11.3 %. Possibile che nelle sale operative siano circolati rumor relativi alla vendita degli asset inglesi ai BSkyB, dopo l’uscita allo scoperto della societa’ di Rupert Murdoch nella scorsa settimana. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 9,948,486 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 102 % circa. La chiusura di seduta è stata registrata a 0.740 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 0.759 ed un minimo a 0.664 euro. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 0.879 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 0.780 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 0.659 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è superiore a quella media di mercato, il titolo è da considerare rischioso, adatto ad operazioni di trading ma solo con rigorosa applicazione di stop loss. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

Prezzi e volumi in crescita ieri per Snam Rete Gas
Prezzi e volumi in crescita ieri per Snam Rete Gas: la distanza che separa le due chiusure più recenti è infatti del 7.0 %. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 9,525,831 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 34 % circa. La chiusura di seduta è stata registrata a 3.990 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 4.025 ed un minimo a 3.770 euro. Snam Rete Gas ha dunque ritracciato gran parte delle perdite delle ultime sedute grazie al miglioramento della raccomandazione sul titolo da neutral a buy decisa da Merrill Lynch. L’ottima posizione finanziaria e la consistente generazione di cassa implicano secondo il broker un target price a 4,40 euro, circa il 10% al di sopra dei valori correnti. L’indirizzo più probabile del trend dopo i movimenti di ieri è al rialzo, con obiettivi estesi fino a 4.540 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 4.118 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 3.623 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

Rialzo del 5,9% ieri per Terna
Rialzo del 5,9% ieri per Terna favorita da indiscrezioni di stampa relative alla probabile firma in tempi strettissimi dell’accordo per l’acquisto della rete elettrica ad alta tensione di Enel. L’affare dovrebbe chiudersi a un prezzo di 1,2 miliardi di euro. Il titolo ha reagito alla recente flessione allontanandosi dai supporti di area 2,05 euro, ma solo con il superamento di 2,40 il quadro grafico di medio periodo subirebbe un concreto miglioramento. La chiusura di seduta è stata registrata a 2.250 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 2.255 ed un minimo a 2.108 euro. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 2.654 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 2.317 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 2.061 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

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