Pirelli sale del 16,6% in chiusura di ottava
Pirelli sale del 16,6% in chiusura di ottava. Il titolo si e’ probabilmente avvantaggiato della positiva intonazione del comparto immobiliare. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 520,459 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 94 % circa. La chiusura di seduta è stata registrata a 4.730 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 4.748 ed un minimo a 4.100 euro. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 5.891 euro. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipercomprato, potrebbe favorire la comparsa di correzioni al ribasso. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 4.996 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 3.890 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è superiore a quella media di mercato, il titolo è da considerare rischioso, adatto ad operazioni di trading ma solo con rigorosa applicazione di stop loss. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento. Recentemente Pirelli Re e Intesa Sanpaolo avevano perfezionato la cessione di Pirelli Re Integrated Facility Management,joint venture paritetica nel facility e project management, a Manutencoop. Il prezzo per il 100% della società è di 137,5 milioni di euro, equamente ripartito sui due venditori, a fronte di un enterprise value di 270 milioni di euro. La società acquisita prenderà il nome di Integra Spa, Integrated Facility Management. L’impatto sulla Posizione Finanziaria Netta al lordo dei finanziamenti soci di Pirelli RE è positivo per circa 90 milioni di euro.
Prezzi in rialzo del 6,1% per venerdi’ per Fiat
Prezzi in rialzo del 6,1% per venerdi’ per Fiat. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 11,263,093 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 21 % circa. Il titolo e’ salito grazie a indiscrezioni di stampa in base alle quali i dati sulle immatricolazioni di dicembre avrebbero potuto essere molto meno negativi del previsto: sembrava che la flessione delle vendite del Lingotto potesse essere limitata a un 10%. Secondo altre voci il governo stava esaminando la possibilita’ di introdurre degli eco-incentivi. I dati hanno poi mostrato che Fiat Group Automobiles ha archiviato il 2008 perdendo meno del mercato (immatricolazioni in calo dell’11,86% a fronte del 13,36% di tutte le case operanti in Italia) e incrementando la propria quota al 31,9% (più 0,6 punti percentuali sul 2007). La chiusura di seduta è stata registrata a 4.870 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 4.870 ed un minimo a 4.600 euro. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 5.437 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 4.989 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 4.514 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta aggressivo, amplifica cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di rialzo.
4% di rialzo venerdi’ per Fondiaria Sai
4% di rialzo venerdi’ per Fondiaria Sai. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 352,899 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 58 % circa. Nei giorni precedenti la compagnia controllata da Salvatore Ligresti aveva acquistato, in partnership con la controllata Milano Assicurazioni, Atahotels e la societa’ agricola Tenuta Cesarina. La chiusura di seduta è stata registrata a 13.310 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 13.640 ed un minimo a 12.700 euro. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 14.917 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 13.837 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 12.503 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.