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I migliori di ieri : Gemina, Eni, RCS

Pubblicato: 09 gen 2009 da AleOne

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Rialzo dell’11,6% ieri per Gemina
Rialzo dell’11,6% per Gemina. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 8,402,810 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 131 % circa. La chiusura di seduta è stata registrata a 0.476 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 0.479 ed un minimo a 0.443 euro. Il rialzo di Gemina, controllante di Aeroporti di Roma, segue la decisione dell’ingresso di Air France nel capitale della nuova Alitalia e il conseguente potenziamento di Fiumicino a discapito di Malpensa. Sono in corso riunioni tra il premier Berlusconi e rappresentanti della Lega Nord per trovare un compromesso sullo scalo lombardo. Secondo indiscrezioni dell’ultima ora CAI avrebbe proposto un aumento dei voli intercontinentali su Malpensa nei prossimi due anni. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 0.613 euro. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipercomprato, potrebbe tuttavia favorire la comparsa di correzioni al ribasso, introdotte dalla violazione di area 0,44. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 0.493 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 0.377 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è superiore a quella media di mercato, il titolo è da considerare rischioso, adatto ad operazioni di trading ma solo con rigorosa applicazione di stop loss. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

Prezzi in crescita ieri per Rcs
Prezzi in crescita ieri per Rcs: la distanza che separa le due chiusure più recenti è infatti del 4.6 %. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 386,328 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 44 % circa. Il titolo e’ salito anche grazie all’incremento della quota detenuta tramite Fiat dalla Giovanni Agnelli & C. sapa, accomandita della famiglia Agnelli, dal 10,291% al 10,497%. La chiusura di seduta è stata registrata a 1.020 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 1.035 ed un minimo a 0.968 euro. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 1.137 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 1.054 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 0.951 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

Si mantiene positiva Eni
Si mantiene positiva Eni: la distanza che separa le due chiusure più recenti è infatti del 1.9 %. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 22,755,538 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 48 % circa. L’a.d. Paolo Scaroni ha fornito rassicurazioni in merito alle possibili ripercussioni sulla societa’ del cane a sei zampe a seguito dell’interruzione delle forniture di gas russo. Inoltre secondo il Financial Times (versione on line) Eni e la tedesca RWE sarebbero in gara per l’acquisizione dell’utility olandese Essent, un affare da 10 miliardi di euro. La chiusura di seduta è stata registrata a 17.830 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 17.860 ed un minimo a 17.210 euro. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 20.002 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 18.130 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 16.581 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è superiore a quella media di mercato, il titolo è da considerare rischioso, adatto ad operazioni di trading ma solo con rigorosa applicazione di stop loss. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta aggressivo, amplifica cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di rialzo.

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