Lo scarso appeal dei titoli obbligazionari espressi in Euro ha aperto la strada a tutta una serie di titoli ( anche di alto e altissimo rating) espressi in divise più o meno esotiche: lire turche, rand sudafricano, corone norvegesi per non parlare del dollaro stesso. La mamma di un amico di famiglia ha avuto la fortuna (nonché il fegato, pur se involontario) di avere diversificato il proprio patrimonio in World Bank espressi nella divisa sudafricana. Oltre a remunerare l’investimento a tassi tripli o quadrupli dei nostri la fortunata vecchietta ha beneficiato in poco più di quattro anni di un apprezzamento della valuta pari al 30%…….. Ora, dopo averle VIVAMENTE consigliato di scappare a gambe levate e monetizzare un guadagno a priori difficilmente stimabile, non ho potuto non cogliere il suo stupore nel fatto di doversi liberare di un titolo che ha una cedola del 14% ( e un rendimento attuale di circa il 7,5%). Il consiglio a chi possiede titoli ad alto rendimento in rand, e aggiungerei anche in lire turche, è di mettere il fieno in cascina: dopo una lunga fase di apprezzamento ( 4 anni per il primo, uno e mezzo per la seconda) è all’orizzonte un cielo meno sereno.
Rockfeller
24 mar 2006 - 22:49 - #1barbarella ci esci o no a cenaaaa???;))))