Rialzo del 4,2% ieri per Safilo
Rialzo del 4,2% ieri per Safilo. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 2,350,684 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 87 % circa. La chiusura di seduta è stata registrata a 0.740 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 0.752 ed un minimo a 0.706 euro. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 0.853 euro. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipercomprato, potrebbe tuttavia favorire la comparsa di correzioni al ribasso, introdotte dalla violazione dei 0,70 euro. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 0.766 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 0.670 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è superiore a quella media di mercato, il titolo è da considerare rischioso, adatto ad operazioni di trading ma solo con rigorosa applicazione di stop loss. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.
Bene ieri Intesa San Paolo
Bene ieri Intesa San Paolo grazie probabilmente alla ormai imminente conclusione della vicenda Alitalia-Air France: la banca guidata da Corrado Passera ha avuto un ruolo chiave nell’operazione a causa del suo duplice ruolo di advisor e azionista di CAI. La chiusura di seduta è stata registrata a 2.653 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 2.700 ed un minimo a 2.610 euro. In base ai movimenti di prezzo registrati nell’ultima seduta il titolo risulta poco interessante. La distanza che separa le due chiusure più recenti è infatti del 0.9 %. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 3.043 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 2.713 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 2.523 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è superiore a quella media di mercato, il titolo è da considerare rischioso, adatto ad operazioni di trading ma solo con rigorosa applicazione di stop loss. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta aggressivo, amplifica cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di rialzo.
Prezzi in crescita dello 0,6% ieri per BP Milano
Prezzi in crescita dello 0,6% ieri per BP Milano, favorita dalle notizie di stampa del weekend. Secondo le stime pubblicate da un importante quotidiano l’istituto meneghino dovrebbe aver chiuso il 2008 con il margine di interesse in crescita del 2%. La chiusura di seduta è stata registrata a 4.425 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 4.520 ed un minimo a 4.413 euro. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 4.829 euro. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipercomprato, potrebbe favorire la comparsa di correzioni al ribasso. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 4.514 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 4.236 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è superiore a quella media di mercato, il titolo è da considerare rischioso, adatto ad operazioni di trading ma solo con rigorosa applicazione di stop loss. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.