Prezzi in rialzo del 3,3% ieri per Telecom Italia.
Prezzi in rialzo del 3,3% ieri per Telecom Italia dopo le dichiarazioni del presidente della commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera, Mario Valducci, il quale ha affermato che Governo e Parlamento sono favorevoli alla separazione della rete fissa, ipotesi che non ha trovato finora l’approvazione degli azionisti della compagnia telefonica. Tra questi ultimi c’e’ Intesa San Paolo il cui responsabile della divisione corporate, Gaetano Micciche’, ha detto che nonostante il contesto difficile Telecom nel 2008 ha rispettato i budget. La chiusura di seduta è stata registrata a 1.093 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 1.102 ed un minimo a 1.073 euro. Segnali positivi oltre area 1,10 per un primo target a 1,156. Sotto 1,06 il titolo segnalerebbe un ritorno della debolezza introduttivo a movimenti verso 0,946. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.
Rialzo dell’1,6% ieri per Enel
Rialzo dell’1,6% ieri per Enel grazie a indiscrezioni in base alle quali starebbe ormai per essere ufficializzata l’acquisizione del 25% di Endesa attualmente in mano al partner Acciona. I 7 miliardi di euro necessari per l’operazione verrebbero forniti da un pool di banche coordinato da Mediobanca. La chiusura di seduta è stata registrata a 4.380 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 4.505 ed un minimo a 4.335 euro. Segnali positivi oltre area 4,50 per un primo target a 4,55 e successivo a 4,65. Sotto 4,23 il titolo segnalerebbe un ritorno della debolezza introduttivo a movimenti verso 3,90. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.
1,0% di rialzo ieri per A2A
1,0% di rialzo ieri per A2A in vista della riunione del consiglio di sorveglianza del 28 gennaio. Inoltre sembra che la multiutility lombarda sia intenzionata ad acquisire il 10% di Edison attualmente in mano alla Carlo Tassara di Romain Zaleski. La chiusura di seduta è stata registrata a 1.303 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 1.339 ed un minimo a 1.284 euro. Segnali positivi oltre area 1,34 per un primo target a 1,37 e successivo a 1,42. Sotto 1,25 il titolo segnalerebbe un ritorno della debolezza introduttivo a movimenti verso 1,18. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.