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I migliori di ieri : Hera, Finmeccanica, Recordati

Pubblicato: 21 gen 2009 da AleOne

Rialzo del 3,8% ieri per Hera
Rialzo del 3,8% ieri per Hera grazie alle dichiarazioni del presidente Tomaso Tommasi di Vignano. Il manager ha dichiarato che nonostante il contesto economico difficile l’utility bolognese dovrebbe archiviare il 2008 con risultati in linea con le attese e quindi soddisfacenti. La chiusura di seduta è stata registrata a 1.350 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 1.388 ed un minimo a 1.297 euro. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 2,754,779 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 42 % circa. La rottura di area 1,40 confermerebbe l’intonazione rialzista dimostrata ieri. Target a 1,55. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipervenduto, potrebbe favorire il mantenimento della correzione al rialzo. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta aggressivo, amplifica cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di rialzo.

Prezzi in rialzo del 2% ieri per Recordati
Prezzi in rialzo del 2% ieri per Recordati. La societa’ ha acquisito per circa 19 milioni di euro l’azienda farmaceutica Herbacos-Bofarma. Herbacos-Bofarma, con sede a Pardubice nella repubblica Ceca, commercializza farmaci appartenenti a diverse aree terapeutiche, anti-infiammatori, analgesici, e dermatologici. La chiusura di seduta è stata registrata a 3.850 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 3.940 ed un minimo a 3.733 euro. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 317,608 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 18 % circa. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 4.202 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 3.975 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 3.694 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

Finmeccanica iei in controtendenza
Finmeccanica iei in controtendenza grazie al report positivo di Merrill Lynch. L’ufficio studi dell’importante banca d’affari americana ha infatti migliorato la raccomandazione sul titolo portandola da neutral a buy, con contestuale incremento del prezzo obiettivo da 10 a 13,50 euro, il 10-15 per cento al di sopra dei valori correnti. La distanza che separa le due chiusure più recenti è del 2.2 %. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 4,996,491 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 25 % circa. La chiusura di seduta è stata registrata a 11.830 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 12.140 ed un minimo a 11.660 euro. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 13.707 euro. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipercomprato, potrebbe favorire la comparsa di correzioni al ribasso. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 12.179 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 10.800 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

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