Rialzo del 5,6% ieri per Brembo
Rialzo del 5,6% ieri per Brembo. La chiusura di seduta è stata registrata a 3.970 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 3.970 ed un minimo a 3.690 euro. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 94,339 pezzi, risultano in linea con quelli della media settimanale, di 90835. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 4.383 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 4.076 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 3.696 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.
Prezzi in rialzo del 4,7% ieri per Fondiaria Sai
Prezzi in rialzo del 4,7% ieri per Fondiaria Sai. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 453,409 pezzi, risultano in linea con quelli della media settimanale, di 431880. La chiusura di seduta è stata registrata a 13.510 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 13.510 ed un minimo a 12.410 euro. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 15.040 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 13.880 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 12.447 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.
Chiusura di seduta al rialzo ieri per Stm
Chiusura di seduta al rialzo ieri per Stm. La chiusura di seduta è stata registrata a 4.270 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 4.335 ed un minimo a 4.125 euro. La distanza che separa le due chiusure più recenti è infatti del 0.6 %. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 3,619,369 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 7 % circa. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipervenduto, potrebbe favorire il proseguimento della correzioni al rialzo intrapresa ieri. La rottura di area 4,35 potrebbe aprire la strada al test di area 4,50. Solo discese sotto 4,10 primo supporto a 4,03, poi discese verso 3,70/72 euro. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta aggressivo, amplifica cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di rialzo.
3,3% di rialzo ieri per Banco Popolare
3,3% di rialzo ieri per Banco Popolare. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 6,807,988 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 13 % circa. La chiusura di seduta è stata registrata a 4.245 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 4.420 ed un minimo a 4.000 euro. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipervenduto, potrebbe favorire il proseguimento della correzione al rialzo vista ieri. La rottura di 4,40 potrebbe portare al test di area 5,10. Supporto critico a 4 euro, sotto il quale i prezzi potrebbero scendere fino a 3,80. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è superiore a quella media di mercato, il titolo è da considerare rischioso, adatto ad operazioni di trading ma solo con rigorosa applicazione di stop loss. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta aggressivo, amplifica cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di rialzo.