Logo Blogo

I migliori di ieri: Maire Tecnimont, Saipem, Indesit, Intesa San Paolo

Pubblicato: 27 gen 2009 da AleOne

Commenti dei lettori

Prezzi in rialzo del 13,1% ieri per Maire Tecnimont
Prezzi in rialzo del 13,1% ieri per Maire Tecnimont grazie alle anticipazioni fornite nel fine settimana dal presidente e a.d. Fabrizio di Amato. Secondo il manager nel 2008 si e’ registrata una crescita dei ricavi del 20%, con un +50% a livello di profitti, con buone prospettive per il 2009. La chiusura di seduta è stata registrata a 1.174 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 1.180 ed un minimo a 1.061 euro. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 1,427,750 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 7 % circa. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 1.469 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 1.229 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 0.963 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è superiore a quella media di mercato, il titolo è da considerare rischioso, adatto ad operazioni di trading ma solo con rigorosa applicazione di stop loss. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta aggressivo, amplifica cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di rialzo.

Rialzo dell’8,1% ieri per Saipem
Rialzo dell’8,1% ieri per Saipem dopo la decisione di Petrobras di incrementare del 55% gli investimenti previsti per i prossimi cinque anni fino a un totale di 174 miliardi di dollari. In particolare la societa’ carioca sara’ impegnata nello sviluppo del mega-giacimento offshore scoperto al largo delle coste del Brasile, ragion per cui le azioni degli operatori specializzati in questo settore (Saipem e’ la numero uno in Europa) hanno guadagnato in borsa. La chiusura di seduta è stata registrata a 12.030 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 12.140 ed un minimo a 10.980 euro. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 5,711,893 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 41 % circa. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 14.210 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 12.570 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 10.543 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è superiore a quella media di mercato, il titolo è da considerare rischioso, adatto ad operazioni di trading ma solo con rigorosa applicazione di stop loss. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta aggressivo, amplifica cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di rialzo.

Molto bene ieri Indesit
Molto bene ieri Indesit (la distanza che separa le due chiusure più recenti è infatti del 7.1 %) su indiscrezioni di stampa in base alle quali sarebbe allo studio un’ipotesi di fusione: i potenziali partner potrebbero essere BSH (jv tra Bosch e Siemens) e la turca Arcelik. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 299,443 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 37 % circa. La chiusura di seduta è stata registrata a 3.190 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 3.230 ed un minimo a 3.000 euro. Nonostante l’ottima performance odierna il quadro grafico del titolo dell’azienda fabrianese resta decisamente orientato al ribasso e solo con il superamento di 3,40 euro si apriranno i primi flebili spiragli di rimonta. Oltre 3,40 target a 3,65. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipervenduto, potrebbe tuttavia favorire il proseguimento della correzioni al rialzo vista ieri. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta aggressivo, amplifica cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di rialzo.

Rialzo del 5,3% ieri per Intesa Sanpaolo
Rialzo del 5,3% ieri per Intesa Sanpaolo. I bancari hanno approfittato dell’ottima intonazione del comparto in Europa e di un report di Citigroup nel quale gli analisti della banca americana hanno tagliato notevolmente i target price su alcuni titoli del settore, esprimendo pero’ raccomandazioni hold/buy. La chiusura di seduta è stata registrata a 2.318 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 2.353 ed un minimo a 2.160 euro. Intesa San Paolo si e’ avvicinata alle resistenze a 2,38 euro. Al di sopra di detto ostacolo le quotazioni avrebbero via libera per estendere il recupero verso 2,55 circa, per poi eventualmente ambire al ritorno sul picco del 9 gennaio a 2,79. Sotto area 2,15 supporto a 2,05. In caso di violazione anche di questo livello rischio di ripresa del trend ribassista con obiettivo a 1,70. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è superiore a quella media di mercato, il titolo è da considerare rischioso, adatto ad operazioni di trading ma solo con rigorosa applicazione di stop loss. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta aggressivo, amplifica cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di rialzo.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (nessun voto)
condividi condividi
0 commenti

Commenti dei lettori

Inserisci per primo un commento a questo articolo.