Il dato sul Pil del quarto trimestre Usa, molto negativo, ha dato un ulteriore impulso alla crescita del prezzo dell’oro. I timori di una lunga recessione hanno permesso all’oro di svincolarsi dalla correlazione con il dollaro (storicamente l’oro sale con il dollaro debole contro euro e viceversa si deprezza con il dollaro forte) e di mettere a segno un notevole rialzo nell’ultimo mese nonostante il dollaro si sia mantenuto forte contro euro.
Venerdi’ scorso i prezzi hanno superato la linea di tendenza ribassista tracciata dai massimi del marzo 2008, inviando un importante segnale di conferma del rialzo in atto dai minimi di ottobre che acquista così dignità autonoma svincolandosi dal ruolo di correzione in cui rischiava di rimanere relegato. Prossima resistenza in area 980, poi possibile il test dei massimi dello scorso marzo a 1030.
