
Riceviamo da Ferry Boat e con piacere pubblichiamo
Giornata negativa per Eni che si adegua ai ribassi che oggi colpiscono il settore petrolifero. Le oscillazioni del prezzo del greggio contribuiscono a creare un contesto poco favorevole per i titoli del comparto oil. Il future sul crude quotato al Nymex continua a oscillare pericolosamente a ridosso dei supporti piazzati sui 39/40 dollari al barile e, in caso di violazione di detti livelli, rischierebbe un test del minimo di dicembre poco al di sopra dei 35.
Oltre a queste incognite, che riguardano l’intero settore, dobbiamo segnalare che il caso specifico di Eni si arricchisce di ulteriori elementi in quanto negli ultimi giorni la societa’ del cane a sei zampe e’ stata particolarmente attiva in Africa, dove ha concluso con l’angolana Sonangol i primi tre accordi previsti nel memorandum d’intesa siglato lo scorso agosto: previsti interventi per l’alimentazione di una centrale elettrica, per lo studio di giacimenti offshore e per la formazione di professionisti angolani.
Circolano inoltre indiscrezioni in base alle quali Eni potrebbe essere interessata a rilevare gli asset detenuti da Kosmos Energy nel giacimento petrolifero Jubilee in Ghana, uno dei piu’ grandi dell’Africa Occidentale con riserve stimate in 1,2 miliardi di BOE (barrel oil equivalent, unita’ di misura basata sull’energia fornita da un barile di crude). Kosmos Energy versa in difficolta’ finanziarie e spera di ricavare dalla vendita fino a 3 miliardi di dollari. In gara, oltre a Eni, ci sarebbero Chevron, ExxonMobil, Oil & Natural Gas e Cnooc.
Infine ricordiamo che venerdi’ 13 febbraio e’ in programma a Londra la presentazione dei dati preliminari 2008 e del piano industriale 2009-2013. Le stime degli analisti indicano una flessione degli utili nel quarto trimestre dello scorso anno, mentre il saldo del dividendo e’ atteso a 0,65 euro che, sommati agli 0,65 dell’acconto staccato a settembre, porterebbero il totale a 1,30, invariato rispetto al 2007.