Rialzo del 4,7% ieri per Amplifon
Rialzo del 4,7% ieri per Amplifon. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 533,767 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 36 % circa. La chiusura di seduta è stata registrata a 0.960 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 0.968 ed un minimo a 0.910 euro. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 1.135 euro. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipercomprato, potrebbe favorire la comparsa di correzioni al ribasso. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 0.989 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 0.840 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è superiore a quella media di mercato, il titolo è da considerare rischioso, adatto ad operazioni di trading ma solo con rigorosa applicazione di stop loss. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta aggressivo, amplifica cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di rialzo.
Prezzi in rialzo del 3,5% ieri per Acea
Prezzi in rialzo del 3,5% ieri per Acea. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 692,553 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 62 % circa. La chiusura di seduta è stata registrata a 10.250 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 10.530 ed un minimo a 9.710 euro. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 12.344 euro. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipercomprato, potrebbe favorire la comparsa di correzioni al ribasso. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 10.736 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 9.024 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.
Rialzo ieri per Diasori, il titolo e’ in ipercomprato
Rialzo ieri per Diasori, il titolo e’ in ipercomprato. La chiusura di seduta è stata registrata a 16.030 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 16.350 ed un minimo a 15.550 euro. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 264,795 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 68 % circa. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 18.337 euro. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipercomprato, potrebbe tuttavia favorire la comparsa di correzioni al ribasso, introdotte dalla violazione dei 15,50 euro. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 16.525 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 14.693 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.