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I migliori di ieri : Saipem, Saras, Mediaset

Pubblicato: 12 feb 2009 da AleOne

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Rialzo dl 2,6% ieri per Saras
Rialzo dl 2,6% ieri per Saras, in netta controtendenza rispetto al Mibtel (-0,76%). Performance positive per i titoli del settore petrolifero (in particolare Erg, Saras e Tenaris) nonostante il fatto che il prezzo del greggio sia sceso sotto i 37 dollari/barile dopo l’inatteso aumento delle riserve di petrolio negli USA. Per Saras la chiusura di seduta è stata registrata a 2.583 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 2.630 ed un minimo a 2.495 euro. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 1,427,032 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 46 % circa. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 2.845 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 2.663 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 2.443 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

Prezzi in crescita dell’1,4% ieri per Saipem
Prezzi in crescita dell’1,4% ieri per Saipem. Il cda di Saipem ha approvato i dati preliminari 2008: l’utile netto si e’ attestato a 904 milioni di euro, in crescita dell’8,9% rispetto al 2007. Il dividendo proposto all’assemblea e’ di 0,55 euro per azione ordinaria (+25% rispetto al precedente pari a 0,44). La chiusura di seduta è stata registrata a 13.320 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 13.540 ed un minimo a 12.750 euro. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 15.839 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 13.766 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 12.105 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è superiore a quella media di mercato, il titolo è da considerare rischioso, adatto ad operazioni di trading ma solo con rigorosa applicazione di stop loss. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta aggressivo, amplifica cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di rialzo.

Rialzo dello 0,5% ieri per Mediaset
Rialzo dello 0,5% ieri per Mediaset che si e’ mosso in controtendenza grazie agli ottimi dati di ascolto del canale per bambini Boing, realizzato in jv con Turner Broadcasting Europe, e all’ipotesi di incentivi statali per l’acquisto di televisori muniti di tuner per la ricezione del segnale digitale terrestre. La chiusura di seduta è stata registrata a 3.763 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 3.785 ed un minimo a 3.718 euro. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 4.118 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 3.802 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 3.671 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

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