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I migliori di venerdi': Stm, Telecom Italia, Eni

Pubblicato: 16 feb 2009 da AleOne

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In forte rialzo venerdi’ STMicroelectronics
In forte rialzo venerdi’ STMicroelectronics dopo un report di UBS. La distanza che separa le due chiusure più recenti è infatti del 4.8 %. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 7,425,278 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 71 % circa. L’ufficio studi della banca elvetica ha incrementato il rating del titolo a neutral da sell, e portato il prezzo obiettivo da 3,70 a 4,40 euro. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 4.968 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 4.500 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 4.096 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta aggressivo, amplifica cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di rialzo.

Rialzo del 4,% venerdi’ per Telecom Italia
Rialzo del 4,% venerdi’ per Telecom Italia. Secondo indiscrezioni di stampa il piano del consulente del governo, Francesco Caio, prevederebbe lo scorporo della rete fissa. Sembra inoltre che anche tra gli azionisti di riferimento della societa’, eccezion fatta per Telefonica, stia crescendo il consenso nei confronti di questa soluzione. La chiusura di seduta è stata registrata a 1.052 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 1.067 ed un minimo a 1.022 euro. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 1.240 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 1.079 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 0.979 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

Balzo in avanti venerdi’ per Eni
Balzo in avanti venerdi’ per Eni (la distanza che separa le due chiusure più recenti è infatti del 2.4 %) dopo la pubblicazione dei dati preconsuntivi relativi all’esercizio 2008. L’utile netto adjusted e’ salito del 7,7% a/a a 10,2 miliardi di euro. Il dividendo e’ stato confermato a 1,30 euro per azione, di cui 0,65 gia’ distribuiti a titolo di acconto. Il cda ha deciso inoltre la vendita del 100% di Stogit e Italgas alla controllata Snam Rete Gas per oltre 4,7 miliardi di euro. Quest’ultima finanziera’ l’acquisizione mediante un aumento di capitale da 3,5 miliardi di euro e ricorso al debito per circa 1,3 miliardi. La chiusura di seduta è stata registrata a 17.230 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 17.370 ed un minimo a 17.040 euro. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 19.105 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 17.438 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 16.422 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è superiore a quella media di mercato, il titolo è da considerare rischioso, adatto ad operazioni di trading ma solo con rigorosa applicazione di stop loss. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

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