I migliori di ieri : Fastweb, Enel, Tod's

pubblicato: martedì 24 febbraio 2009 da AleOne

Rialzo del 3,4% ieri per Fastweb
Rialzo del 3,4% ieri per Fastweb grazie notizie di stampa del fine settimana: un importante quotidiano ha infatti scritto che il 2008 sara’ sicuramente il primo anno di utile della storia di Fastweb e che le difficoltà del 2009 non dovrebbero impedire, secondo quanto dichiarato dallo stesso amministratore di Fastweb Stefano Parisi, una crescita della marginalita’ della societa’. La chiusura di seduta è stata registrata a 18.060 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 18.100 ed un minimo a 17.420 euro. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 86,718 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 24 % circa. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 20.034 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 18.378 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 16.993 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

Prezzi in rialzo dell’1,8% ieri per Enel
Prezzi in rialzo dell’1,8% ieri per Enel che si muove controtendenza rispetto al mercato dopo l’annuncio ufficiale dell’acquisizione del 25% di Endesa dall’ormai ex partner Acciona. Enel paghera’ 11,1 miliardi di euro piu’ 2,9 miliardi in asset Endesa per salire al 92% circa del capitale dell’utility iberica. Secondo un quotidiano francese, poi confermato da una nota del Ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola, la societa’ italiana e’ in procinto di acquisire un 12,5% del secondo progetto transalpino Epr (energia nucleare). La chiusura di seduta è stata registrata a 4.328 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 4.413 ed un minimo a 4.293 euro. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 53,201,568 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 25 % circa. Rialzi al di sopra di area 4,40 manterrebbero vivo il rimbalzo prospettando movimenti in area 4,50 e successivamente 4,63. Discese sotto 4,22 euro rischio di ripresa del trend ribassista che ha caratterizzato l’andamento del titolo di recente. Target in quel caso a 4 euro. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

Saldo positivo ieri per Tod’s
Saldo positivo ieri per Tod’s che ha approfittato dei progressi della big francese PPR. La distanza che separa le due chiusure più recenti è infatti del 1.3 %. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 77,758 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 23 % circa. Ricordiamo che sul finire della scorsa settimana PPR aveva pubblicato dati 2008 leggermente migliori di quelli dell’esercizio precedente. La chiusura di seduta è stata registrata a 30.300 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 30.980 ed un minimo a 29.740 euro. Il titolo dell’azienda di Diego Della Valle sta provando a ritracciare la flessione subita nelle ultime 6/7 sedute, per provare un attacco alle resistenze a 32 euro, livello oltre il quale verrebbe riattivato il rally originato dal bottom di fine gennaio in direzione dei target a 34 e 37. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

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