I migliori di ieri : Eurotech, Esprinet, Ansaldo

pubblicato: martedì 03 marzo 2009 da AleOne

Rialzo dell’8,1% ieri per Eurotech
Rialzo dell’8,1% ieri per Eurotech. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 789,924 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 100 % circa. La chiusura di seduta è stata registrata a 1.740 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 1.810 ed un minimo a 1.620 euro. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 2.211 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 1.855 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 1.473 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

Prezzi in rialzo del 2,2% ieri per Esprinet
Prezzi in rialzo del 2,2% ieri per Esprinet. La chiusura di seduta è stata registrata a 4.110 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 4.168 ed un minimo a 3.903 euro. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 95,466 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 50 % circa. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 4.813 euro. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipercomprato, potrebbe favorire tuttavia la comparsa di correzioni al ribasso. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 4.252 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 3.656 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

Buona la performance di Ansaldo ieri
Buona la performance di Ansaldo ieri. La distanza che separa le due chiusure più recenti è infatti del 2.0 %.La chiusura di seduta è stata registrata a 10.450 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 10.660 ed un minimo a 10.100 euro. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 373,884 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 47 % circa. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 12.255 euro. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipercomprato, potrebbe tuttavia favorire la comparsa di correzioni al ribasso. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 10.790 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 9.728 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

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