I migliori di venerdi': Lottomatica, Prysmian, Fiat

pubblicato: lunedì 09 marzo 2009 da AleOne

Rialzo del 6,7% venerdi’ per Lottomatica
Rialzo del 6,7% venerdi’ per Lottomatica che ha approfittato dei buoni dati 2008. Nello scorso esercizio la societa’ ha realizzato ricavi pari a 2,06 miliardi di euro (+24% a/a), e profitti pari a 93,7 milioni (+27%). Il titolo e’ risalito fino al limite del picco toccato l’altro ieri a 13,64 euro, resistenza decisiva nel breve per favorire estensioni verso area 15. La chiusura di seduta è stata registrata a 13.520 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 13.630 ed un minimo a 12.650 euro. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 1,032,425 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 65 % circa. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 16.221 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 14.001 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 11.659 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

In verde venerdi’ Prysmian
In verde venerdi’ Prysmian che sale del 2,5% in scia alla notizia dell’incremento della partecipazione detenuta da Deutsche Bank. L’istituto tedesco a fine febbraio ha portato la sua quota dal 2,055% al 2,343%. La chiusura di seduta è stata registrata a 6.350 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 6.500 ed un minimo a 5.750 euro. Le quotazioni sono riuscite a recuperare terreno dopo aver violato i fondamentali supporti a 6,20 euro circa ed essere sceso sui nuovi minimi storici a 5,75. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipervenduto, potrebbe favorire la il proseguimento della correzione al rialzo iniziata venerdi’. Segnali positivi oltre area 6,50 per il test di 6,75. Sotto Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 5.626. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è superiore a quella media di mercato, il titolo è da considerare rischioso, adatto ad operazioni di trading ma solo con rigorosa applicazione di stop loss. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

Rialzo dello 0,3% venerdi’ per Fiat
Rialzo dello 0,3% venerdi’ per Fiat all’indomani dell’audizione sul progetto di partnership con Chrysler dell’a.d. Sergio Marchionne presso la commissione incaricata dal governo americano di seguire la crisi del settore auto. Il titolo ha potuto contare anche sui discreti dati delle vendite di veicoli commerciali.. La chiusura di seduta è stata registrata a 3.940 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 4.053 ed un minimo a 3.820 euro. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 5.477 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 4.092 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 3.336 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è superiore a quella media di mercato, il titolo è da considerare rischioso, adatto ad operazioni di trading ma solo con rigorosa applicazione di stop loss. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta aggressivo, amplifica cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di rialzo.

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