
L’allarme febbre suina impatta da subito i mercati europei che, per questioni di fuso orario, scontano prima gli effetti di questa cattiva notizia sui mercati. Il virus H1N1, che ha già causato la morte di 103 persone e l’infezione di oltre 1.600 nel Messico, nel frattempo è sbarcato in Europa dove ha fatto registrare un caso in Spagna. Altri casi sono stati registrati in Canada, Nuova Zelanda e Israele (niente per fortuna per ora in Italia).
Negli Stati Uniti è scattata l’emergenza sanitaria e sono state accertate alcune decine di casi. Le borse intanto reagiscono al nuovo pericolo sanitario dopo il caso dell’aviaria punendo i titoli delle compagnie aeree e quelli delle agenzie turistiche e premiando, al contrario, molti titoli del comparto sanitario.
Fra le compagnie aree europee che subiscono sul mercato le vendite sono da evidenziare British Airways che cede il 9,27% a Londra, mentre a Parigi Air France perde il 7% circa e a Madrid Iberia torna a quota 1,41 euro con una flessione di 7,24 punti percentuali. Male anche Lufthansa che cede al giro di boa oltre 9 punti percentuali.
In ritracciamento anche diversi titoli del settore turismo come le britanniche Tui Travel (-2,76%) e Intercontinental Hotels (-4,76%). In rosso anche Carnival, colosso delle crociere che cede il 7,74% a Londra.
Di segno opposto, come anticipato, la reazione dei titoli farmaceutici europei. Nel Regno Unito Glaxosmithkline registra un rialzo del 4,22% mentre la svizzera Roche, che produce farmaci antivirali come il Tamiflu, guadagna oltre 4 punti percentuali. In Germania sono infine da segnalare i rialzi del 2% registrati da Merck, colosso teutonico della chimica e della farmacia. Nessun impulso positivo invece per l’italiana Recordati che registra un ribasso dell’1,04% a Piazza Affari. Le dimensioni e gli effetti di questa nuova emergenza sanitaria rimangono ancora incerti mentre si allertano l’Organizzazione mondiale della Sanità e diverse altre istituzioni pubbliche di tutto il mondo.
Stock fox
28 apr 2009 - 13:43 - #1Ci mancava solo questo: non bastava la crisi da sola? Bah, io mi limito a osservare la sfiga di Sanofi Aventis che da poco aveva impiantato un centro di ricerva sui virus proprio in Messico