Camfin: Tronchetti Provera interviene anche sulla capogruppo

pubblicato: lunedì 15 giugno 2009 da riva

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Grandi manovre nella galassia Pirelli. Il gruppo controllato da Marco Tronchetti Provera (in foto) sta prendendo di petto la crisi con una serie di ricapitalizzazioni, cessioni, alleanze e cambiamenti nelle varie squadre di manager che sono destinati a ridisegnare una complessa struttura industriale con diramazioni che passano dagli pneumatici all’energia pulita al settore immobiliare.
Si tratta di una complessa catena finanziaria che, per mantenersi sulla più semplice catena di società quotate, passa da Camfin a Pirelli fino a Pirelli Real Estate. Quest’ultima, anima immobiliare del gruppo, ha appena varato un aumento di capitale da 400 milioni di euro per rifinanziare un debito che, considerando i veicoli fuori bilancio e non consolidati, ammonta a 12,8 miliardi di euro. Forse proprio l’entità di questi debito che secondo i calcoli di Repubblica sarebbe garantito solo al 30% dal patrimonio della società, ha spinto Pirelli Re a varare un’offerta di titoli a prezzi stracciati (valore nominale da 50 centesimi contro quotazioni sui 4,9 euro prima dell’annuncio dei dettagli sul piano). La ricapitalizzazione è comunque garantita dalla controllante Pirelli che mette i propri crediti a disposizione: quindi quei 400 milioni di euro Pirelli Re li incasserà, anche se i suoi titoli varranno alla fine molto meno in borsa e saranno molti di più.

A monte della catena di controllo si muove però anche Camfin, società finanziaria controllata dallo stesso Marco Tronchetti Provera, che ha appena varato un aumento di capitale da 100 milioni di euro, un riscadenziamento del debito assai importante e che ha accolto tra i suoi soci un azionista di eccellenza come Vittorio Malacalza.

Si tratta di un uomo finora assai poco noto alla cronaca puramente finanziaria per via della sua scarsa presenza nelle società quotate a Milano; si tratta però, anche di uno degli imprenditori più potenti di Genova, che da poco ha ceduto le sue attività nell’acciaio controllate con Trametal al magnate ucraino Rinat Achmetov per la favolosa cifra di oltre un miliardo di euro. Un manager superliquido insomma che ora ha messo una fiche da 12,2 milioni di euro in Camfin pagando, secondo un calcolo de Il Sole 24 Ore, 0,95 euro per azione contro quotazioni di venerdì a 26 centesimi. Al Gruppo Partecipazioni Industriali, la holding di Marco Tronchetti Provera, rimane il 50,3% del capitale in portafoglio. Malacalza dovrebbe comunque rappresentare un’alleanza soprattutto industriale: egli commercia ancora acciaio a Genova e opera nel settore dei semiconduttori e del biomedicale.

L’aumento di capitale di Camfin da 100 milioni di euro è stato solo parzialmente definito e prevede un importo di 70 milioni in nuovi titoli in opzione e 30 milioni in warrant in scadenza al 2011. Allo scorso 31 marzo la Camfin aveva triplicato le proprie perdite da 5,4 a 16,1 milioni di euro e mostrava una posizione finanziaria netta negativa per oltre 577 milioni di euro a fronte di patrimonio da 171,1 milioni di euro. Dopo quella data però la società ha ceduto ai francesi di Suez Gaz de France il 40% di Energie Investimenti (ricavi da trimestrali da quasi 400 milioni e utile trimestrale da 6,2 milioni) per un corrispettivo di 119 milioni di euro.

L’accordo di venerdì con le banche finanziatrici prevede inoltre nuove linee di credito da 420 milioni a condizioni che sembrano vantaggiose e un congelamento delle rate dovute fino all’erogazione di questo nuovo finanziamento. Pagheranno in parte questo accordo anche gli azionisti di Camfin che non potranno ricevere cedole fino al 2011. Entro il 2012 è inoltre prevista la cessione del 49% di Pirelli Ambiente Spa (perdite trimestrali da 1,2 milioni) e Pirelli Eco Technology (perdite trimestrali da 3,4 milioni): due società che si occupano rispettivamente di mobilità sostenibile e di attività ambientali. Alla fine insomma fra dismissioni, cessioni e aumenti di capitale Marco Tronchetti Provera ha prescritto al proprio gruppo una cura da cavallo: alla fine questa galassia sarà sempre più focalizzata sul core business degli pneumatici di Pirelli, il vero cuore di tutte le sue attività industriali.

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